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C3, BluCeleste in profondità

Gli esami non finiscono mai

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Bene, si, ma non benissimo.
Nella frase ci sta tutta la gara conclusasi vittoriosamente per il Lecco nei confronti di un onesto Ciserano. Sabato si è vinto per 2-0. Vincere si sa, aiuta, e molto. Non solo per i tre punti da aggiungere al magro bottino totalizzato dai blucelesti, che con questi tre punti raggiungono quota 10.
Ma vincere, oltre ai punti, aiuta in autostima, convinzione dei propri mezzi, e toglie anche diverse paure che per mancanza di risultati positivi si insinuano nella mente dei protagonisti.
Dicevamo “bene ma non benissimo”: infatti il primo tempo visto al “Rigamonti-Ceppi” sabato pomeriggio non sarà certamente ricordato negli annali di calcio. Gioco inesistente e primi 45 minuti soporiferi. Meglio nella ripresa, quando scaturiscono i due gol del Lecco, e quando si apprezza un grande intervento del portiere Nava che impedisce da par suo al Ciserano di riaprire la contesa.
Questo o poco altro.

Ci pensa però Cristian Bertani, autore del secondo gol del Lecco, ad aprire la polemica in un quasi dormiente sabato pomeriggio. Dopo la rete realizzata, Bertani si rivolge alla tribuna con l’indice sulla bocca, come a volere zittire qualche critica arrivata alle sue orecchie e a quelle della squadra.
Atteggiamento sbagliato! Diciamolo subito e a chiare lettere.
Da un professionista transitato da palcoscenici come la serie A, ci si aspetta un comportamento assolutamente diverso. Possiamo capire lo stress, la pressione e quant’altro, ma rivolgersi ai tifosi con queste modalità è francamente inconcepibile.

Le risposte devono arrivare dal campo e dai punti acquisiti. Lo chiede anche il presidente Di Nunno, presente alla partita anche se aveva precedentemente annuciato la sua assenza. Si aspetta un filotto di quattro vittorie, il presidente, dopo i quali tirerà le conclusioni. E dopo i quali ha annunciato la sua disponibilità a intervenire sul mercato per cambiare quello che non funziona nell’organico.
Questa disponibilità al cambiamento riguarda tutti, e non solo i giocatori, qualora non si arrivasse ai risultati desiderati.

Questa domenica si è verificata una favorevole congiuntura per i colori blucelesti. Infatti sia Rezzato che Pro Patria hanno pareggiato, con qualche patema d’animo (sopratutto il Rezzato). E adesso hanno 7 punti di vantaggio sul Lecco.
Bisogna però cambiare passo, e farlo subito. Si devono trovare la giusta personalità e la consapevolezza dei propri mezzi, per dare continuità a un cammino che diversamente potrebbe rasentare il fallimento rispetto agli obiettivi di inizio stagione.

Scanzorosciate è già domani! Non ci si faccia incantare da facili pronostici, le squadre bergamasche sono toste e non mollano mai. Questo è un avversario da affrontare con la giusta determinazione, ma anche con umiltà. Non è lo sparring partner di giornata. Per chi c’era basta ricordare la sconfitta rimediata l’anno scorso.
Visto allora, come recitava il grande Eduardo De Filippo, che “Gli esami non finiscono mai”, ci si presenti consci che questo esame e i prossimi in programma devono avere un solo esito: la vittoria!
Nell’anticipo di sabato scorso ci siamo presi il classico brodino caldo.Nelle prossime partite che ci aspettano, a partire da Scanzorosciate, non vorremmo passare dal brodini alla tisana.

Forza Lecco, avanti tutta!

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