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C3, BluCeleste in profondità

Chi vince festeggia, chi perde spiega

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In questa frase di Julio Velasco troviamo la sintesi, il sunto di quanto dovrà accadere il prossimo 7 gennaio 2018 al Rigamonti-Ceppi.

Una delle avversarie storiche del Lecco, la Pro Patria, sarà non solo la compagine che affronteremo nella prima giornata del girone di ritorno, ma al momento è anche la squadra prima in classifica nel girone B.

Oltre alla vittoria da inseguire a tutti i costi, c’è da vendicare il 2-0 patito nell’esordio stagionale a Busto Arsizio. Sono molti, come si vede, gli elementi che rendono questa sfida un bigmatch. La storica rivalità, il blasone di due nobili decadute, l’acerrima inimicizia tra le due tifoserie.

Tutto ciò, più il fascino sportivo della gara stessa, rende praticamente irrinunciabile essere presenti a quello che ha tutti i crismi per essere considerato l’avvenimento più importate della prima di ritorno nel girone di nostra competenza.

Certo, le cose per il Lecco, rispetto alla sconfitta dell’andata, sono decisamente cambiate. Trovata finalmente la quadratura e l’assetto di squadra, dopo qualche incidente di percorso (Lumezzane), il Lecco ha intrapreso con piglio deciso la strada per scalare le prime posizioni in classifica.

Questo percorso, fatto di un bottino di 9 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, ha portato i blucelesti in quinta posizione, inquadrando appunto la Pro Patria a 6 punti di distacco.

Molto è successo in questi mesi. Ha lasciato il DS Gizzarelli, probabilmente non molto adatto a una piazza con le aspettative a cui Lecco ambisce. Ha lasciato anche il DG Riboldi, che ha compreso di non avere la fiducia incondizionata dalla proprietà. Nel caso di Riboldi, è stato palese anche il fastidio per ingerenze esterne, che hanno portato a cambiare molto la rosa iniziale, scelta appunto dagli stessi Riboldi e Gizzarelli. Rosa modificata con assenso evidente della proprietà, ma lasciatecelo dire, nettamente migliorata rispetto al gruppo con cui si è partiti.

Abbiamo visto anche un Delpiano rimosso e subito richiamato dopo il forfait del sostituto De Paola. In definitiva, non ci siamo fatti mancare nulla!

Cosa positiva è la risistemazione della rosa iniziale. Sono arrivati sei nuovi giocatori, altrettanti se ne sono andati. La rosa ingovernabile di 30 calciatori scenderà fino alla quota di 23/24. Questo anche in virtù del fatto che alcuni elementi andranno giocare con la Juniores.
Pronti, allora, per la grande sfida!
Parafrasando il titolo, non abbiamo voglia di spiegare nulla, ma solo di festeggiare.

Lo devono sapere tutti coloro che scenderanno in campo: per “festeggiare” e non “dovere spiegare” c’è bisogno di facce da uomini!

Sì, perché quando si indossa la maglietta bluceleste, non si può essere meno di questo!

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