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Calcio Lecco, si alza la tensione. Merli Sala: “Ora siamo più forti”. Mureno: “Importante non perdere”

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Sono il forte vento e la fredda pioggia a rompere la tranquillità che la Calcio Lecco sta vivendo nel suo lento avvicinamento alla gara con la capolista Pro Patria.

I blucelesti in questi giorni sono accompagnati da un clima sfavorevole, grossomodo lo stesso che dovrebbero trovare anche al “Rigamonti-Ceppi” domenica alle 14.30, ma, fattore non verificatosi spesso, stanno svolgendo il loro lavoro senza particolari sussulti emotivi. Una rarità, quest’anno.

Sicuramente la sfida del girone d’andata non venne accompagnata dallo stesso clima interno: cambiamenti di giocatori decisamente repentini (Radaelli-Nava, per limitarsi al portiere) e la costante pressione sulla testa di mister Alessio Delpiano condussero la squadra verso una debacle netta in terra bustocca, limitata solo nel risultato. A pensarci ora, non sembra nemmeno di seguire la stessa squadra.

“Da quel giorno è cambiato tutto, allora quasi non ci conoscevamo, oggi siamo decisamente più forti – spiega Ivan Merli Sala ai microfoni di Lecco Channel News -. Guardo al mio reparto e vedo al mio fianco un giocatore che ha fatto la Serie A come Angelo Rea, per dire. In questi giorni ci stiamo allenando con serenità, ma il livello di tensione nello spogliatoio sta salendo pian pano“. Starà a lui, o magari a lui e Rea, in coppia, porre un limite alle scorribande di Mario Santana, pericolo pubblico numero uno e man of the match lo scorso settembre.

E’ cambiato il trend ed è cambiata anche l’incidenza delle fasce laterali nel gioco bluceleste. Lo testimonia il 25enne Gioele Mureno, terzino, che ha dato un’impennata alle sue prestazioni, facendo coincidere la sua crescita con quella di alcuni elementi offensivi (Cristofoli su tutti). “L’importante, domenica, sarà soprattutto non perdere, perchè la posta in palio è decisamente alta – ci racconta -. Alla fine è una partita come le altre, la stiamo preparando come sempre, Rezzato compreso”.

In quel giorno il Lecco diede l’impressione di essere finalmente diventato grande, cogliendo probabilmente l’ultimo treno che porta verso la Lega Pro insieme alle altre pretendenti. L’auspicio è che si possa vedere in campo la stessa squadra, non arrugginita dalle poco puntuali festività natalizie.

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