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Foto | Lecco-Pro Patria la decide Monaco di Termoli: i blucelesti chiudono in otto, la Pro vince

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“Il miglior arbitro è quello che non si nota”.

Partiamo da questa massima per raccontare Lecco-Pro Patria. Difficile, davvero difficile, parlare di calcio quando a prendersi la scena è chi dovrebbe mantenere l’equilibrio, in quei novanta minuti: il signor Giacomo Monaco di Termoli ha tutto quello che era possibile fare per cambiare l’esito di una partita che era iniziata come l’avevamo immaginata. Lecco e Pro Patria si sono date lecita battaglia per mezz’ora, non risparmiandosi contrasti duri e neanche giocate spettacolari.

Da una di queste nasce il finimondo: quando Bertani mette in fondo alla rete la palla giocata in mezzo all’area da Luoni tutti, ospiti compresi, rimangono semplicemente abbagliati dalla bellezza della giocata, che l’attaccante bluceleste festeggia abbandonandosi alla giusta gioia. Troppa, per il signor Monaco, che giudica la rampegata sulla remada abbastanza grave da essere punita con il secondo giallo. Il direttore si limita ad applicare senza la minima interpretazione il cavillo normativo: “qui comando io”, questo è il messaggio che fa passare il sig. Monaco di Termoli. Si scatena il finimondo, Di Nunno entra in campo per chiedere spiegazioni, il gioco non riprende per un bel po’.

Il direttore di gara riesce a superarsi poco dopo: su un calcio d’angolo per gli ospiti, un bluceleste intercetta la palla con la mano in piena areaZaro, appostato sul secondo palo, mette la sfera in rete. La confusione regna sovrana, poi Monaco assegna il calcio di rigore che Santana manda dritto dritto sulla traversa, con lo stesso argentino che colpisce Rea con una testata in pieno volto. Il delirio dura poco, fino a quando Zaro svetta a centro area e pareggia i conti.

Durante la ripresa, se possibile, Monaco riesce a peggiorare il suo rendimento. Dopo che Zaro trova la doppietta, infatti, il “Rigamonti-Ceppi” diventa un far west: il primo a venir espulso è il capitano Cavalli, poi Moleri va incontro alla stessa sorte per via di un intervento duro, che però va a morire sul pallone, commesso su Pettarin a metà campo. In otto il Lecco fa quello che può, Delpiano è costretto a togliere gran parte di quelli che sono rimasti in campo, poi Disabato trova, grazie alla giustificata libertà concessagli, il punto che chiude formalmente la gara.

Dopo il triplice fischio i blucelesti escono tra gli applausi dei loro tifosi, a differenza della terna, che abbandona il campo in fretta e furia, e della squadra ospite, subissata di fischi e insulti dai supporters blucelesti. Con nove punti di ritardo in classifica, sarà obiettivamente molto dura, per il Lecco, recuperare il gap con la vetta; sarà interessante capire come Delpiano gestirà l’elevatissimo livello di rabbia accumulato nella gara odierna, che può tanto trasformarsi in energia positiva quanto divenire deleteria energia negativa.

Calcio Lecco 1912 1-3 Pro Patria (1-1)

Calcio Lecco 1912 (4-4-2): Nava; Luoni, Rea, Merli Sala, Mureno (dal 22′ s.t. Roselli); Moleri, Cavalli, Compagnone, Caraffa (dal 1′ s.t. Scaglione); Bertani, Cristofoli (dal 14′ s.t. Meyergue). A disposizione: Guagnetti, Mortara, Rabbeni, Bignotti, Ghidinelli. All. Alessio Delpiano.

Pro Patria (3-4-1-2): Mangano; Scuderi, Molnar, Zaro; Cottarelli, Pettarin (dal 14′ s.t. Mozzanica), Colombo (dal 32′ s.t. Pedone), Gazo (dal 41′ p.t. Gucci); Galli; Le Noci (dal 22′ s.t. Disabato), Santana (dal 40′ s.t. Bortoluz). A disposizione: Guadagnin, Chiarion, Arrigoni, Ugo. All. Ivan Javorcic.

Arbitro: Giacomo Monaco di Tremoli (Pierpaolo Citterio di Verona e Luca Marrone de L’Aquila).

Marcatori: Bertani (L) al 23′ p.t.; Gucci (PP) al 45′ p.t.; Zaro (PP) al 2′ s.t.; Disabato (PP) al 27′ s.t. 

Note: giornata coperta, non fredda; terreno in cattive condizioni; spettatori: 1500 circa; ammoniti: Bertani, Cavalli, Merli Sala, Moleri, Mureno (L) e Zago, Mozzanica, Scuderi (PP); espulsi Bertani (L) al 24′ p.t. per doppia ammonizione; Cavalli (L) al 4′ s.t. per doppia ammonizione; Moleri (L) al 14′ st per doppia ammonizione; angoli: 2-6; recuperi: 5′ e 3′. 

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