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Video | Delpiano denuncia: “Monaco voleva cacciarci tutti dal campo, l’ha ammesso”

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La conferenza stampa del post Lecco-Pro Patria non è più fredda della partita stessa.

Questo sicuramente non per volontà di mister Alessio Delpiano che comunque, anche senza alzare la voce, spiega lucidamente che si era presto capito di che pasta era fatto il sig. Monaco di Termoli. “Ci ha detto chiaramente che avrebbe voluto cacciarci tutti, ma già prima della partita si era capito che tipo di personaggio era. Francamente, certe cose non le ho mai viste.”

Non che possa andare troppo oltre, il tecnico bluceleste, perchè è poi il presidente Di Nunno a prendersi la scena: “I campionati li possono vincere solo quelli che non pagano i giocatori. Alla gente seria, che paga regolarmente, non viene mai data una mano. Per me Monaco non dovrebbe arbitrare neanche in terza categoria, altro che Lega Pro. A Cavalli ha detto che li avrebbe mandati fuori tutti e undici. Ho chiesto ai tifosi di andare a casa per evitare squalifiche del campo”. Messaggio recepito parzialmente, considerato che la contestazione a Monaco si è protratta fino alle 18, quando il fischietto e il resto della terna hanno abbandonato il “Rigamonti-Ceppi”.

Gli stracci volano comunque, tra un’accusa di furto da parte del presidente Di Nunno rivolta alla collega Patrizia Testa e la conseguente minaccia di denuncia rivolta dalla numero uno bustocca: “Di certo non abbiamo comprato l’arbitro, abbiamo registrato tutto e daremo mandato ai nostri legali per procedere con la querela”.

Il pomo della discordia è soprattutto l’espulsione di Bertani, bollata universalmente come figlia di una regola, comunque soggetta a interpretazione, folle. “Su quindici regole, tredici sono soggette all’interpretazione dell’arbitro, anche noi abbiamo pagato poco tempo fa con un ‘rosso’ a Bortoluz. Vorrei fare i complimenti a Bertani per il gol e alla mia squadra per la dignità messa in campo.”

Quando il clima torna a raffreddarsi, a prendere la parola è il vicepresidente Angelo Battazza: “Per il bene del calcio e per i sacrifici che facciamo, la signora Testa dovrebbe usare i legali per cose più importanti e non per cose di questa entità. Siamo stati presi in giro, bisogna capire anche la reazione di Di Nunno.”

I retroscena più interessanti li svela il team manager Angelo Maiolo: “L’arbitro è entrato negli spogliatoi e ha fatto sin da subito fa la primadonna, già prima del riscaldamento ci ha iniziato a creare problemi, poi, non contento, ha minacciato i calciatori di mandarli fuori tutti, questo insieme al primo assistente Citterio di VeronaTra il primo e il secondo tempo l’arbitro ha preteso che Rea e Cavalli togliessero gli anelli, ma nessuno dei due li stava vestendo. La squadra merita un plauso, ha dato il cuore fino a quando gli è stato possibile. Il presidente si è complimentato con loro per quanto hanno profuso, mentre l’osservatore degli arbitri ci ha preso per i fondelli, dicendoci che questo era l’arbitro più adatto alla partita. Ci ha pure detto che è destinato alla Lega Pro. Il mister è stato bravo a tirar fuori alcuni giocatori come Mureno, perchè non avremmo finito questa gara. “Appena rientri ti caccio fuori”, gli ha detto Monaco. Posso dire che la terna era quantomeno prevenuta nei nostri confronti. Il presidente era deluso perchè, al pari di Battazza, fa degli sforzi finanziari enormi. Non so fino a che punto riuscirà ad andare avanti.”

 

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