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“Di Nunno voleva dimettersi, ma ora è ancora più carico”

Il presidente Paolo Di Nunno durante l'infuocata conferenza stampa di domenica
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“Difficile andare avanti così, con questi torti.”

Il campanello d’allarme era suonato domenica sera, in sala stampa, con gli animi ancora molto caldi dopo Lecco-Pro PatriaIl presidente della Calcio Lecco 1912 Paolo Di Nunno è stato abbastanza vicino a lasciare le redini della società rilevata a luglio dal Tribunale. Questa volta, non per problemi interni, ma per quanto subito durante la gara con i bustocchi.

“Domenica sera era quasi deciso a lasciare tutto, un sentimento che aveva anche lunedì. Stamattina, invece, ci ho parlato ed era molto, molto più carico e volenteroso di proseguire la sua avventura con il Lecco“. Queste le parole del Team Manager Angelo Maiolo, che da tempo fa da tramite tra Di Nunno e la squadra, “di cui è veramente orgoglioso per quanto espresso in campo domenica, messaggio che ho riferito a giocatori e staff”. “Ma c’è un ma”, legato al Giudice Sportivo Merone: “Se mercoledì dovesse arrivare una sanzione spropositata, il problema potrebbe ripresentarsi. Esattamente per gli stessi motivi che l’hanno indotto a lasciare il Seregno.”

Per quanto riguarda la parte legale della vicenda, la società ha acquisito il filmato della partita e deciderà se e come muoversi, comunque a stretto giro di posta. In questo momento il presidente si augura comunque che il Giudice Sportivo tenga una linea morbida. La risposta arriverà domani pomeriggio, appena dopo pranzo, ma l’idea è quella che sarà necessario effettuare ricorso per quanto verrà scritto.

Angelo Maiolo (a destra) con Battazza (a sinistra) e Di Nunno

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