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Calcio, il Lecco è ancora avvelenato. Rea: “Direzione arbitrale univoca, il rosso a Santana?”

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Quarantotto ore dopo, il livello di rabbia non è ancora sotto i livelli di guardia.

Una gara che ha fatto la storia, nel male, come quella con la Pro Patria non poteva assolutamente avere un altro tipo di strascico. Polemico, decisamente molto polemico. Soprattutto perchè il Lecco sembrava aver impostato qualcosa di molto vicino alla partita perfetta. Una direzione arbitrale univoca, che ha nettamente favorito i bustocchi, comunque senza colpe da questo punto di vista, non è andata e non andrà giù in nessun modo.

“Avevamo preparato e stavamo giocando bene la partita – spiega Angelo Rea alle nostre telecamere – peccato sia durata solo ventitrè minuti. Poi abbiamo staccato la testa e abbiamo fatto la guerra su ogni pallone. Peccato per la direzione arbitrale, Santana mi ha colpito con una lieve testata e non è stato sanzionato; mi chiedo come sia possibile. Nove punti di distacco sono tanti e ora andremo a Crema senza tre giocatori importanti come Bertani, Moleri e Cavalli. Non sarà facile rimontare, ma non molleremo”.

Negli occhi dei giocatori, raggiunti al “Rio Torto” da più di un “non mollate” gridato dalle tribune, di sicuro è ancora ben palese la rabbia, che ognuno esprime a modo suo. C’è chi parla, chi legge nervosamente i giornali di lunedì e, ancora, c’è chi sorride con tanta amarezza.

Il presidente Paolo Di Nunno è orgoglioso dei suoi ragazzi: questo, invece, è stato il messaggio portato dal Team Manager Angelo Maiolo, braccio destro del patron; il numero uno ha chiesto al gruppo di non mollare il colpo di fronte alle ingiustizie, perchè mancano ancora diciassette partite da giocare e i punti in palio sono cinquantuno.

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