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Cairoli salta con l’altro piede: «Stupito da me stesso»

Simone Cairoli in una foto di repertorio
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L’atleta gialloblu ha cambiato piede di stacco dopo l’infortunio, ma i risultati non mutano: quarto titolo italiano nell’eptathlon

Ha stupito prima di tutto se stesso. Poi la platea nazionale, anche se al quarto titolo italiano indoor un’idea delle qualità di Simone Cairoli se l’erano già fatta tutti. Il gialloblu era reduce da un autunno tribolato dopo il grave infortunio alla caviglia e l’intervento. Per questo motivo la sua vittoria tricolore nell’eptathlon si può considerare significativa: è giunta sulla strada della forma ottimale in vista della prossima rassegna continentale.

«L’impressione può essere che io sia in forma, ma in realtà sto affinando la condizione per i Campionati europei di Berlino», spiega Cairoli. «Non sto ancora caricando sulla caviglia. Ad esempio, sui salti, una volta effettuata la misura che mi interessava, mi sono fermato e sono andato al risparmio. Nel lungo ho addirittura cambiato il piede di stacco».

Dai risultati non si direbbe: 6,99 mt sul lungo, 4,50 con l’asta, 1,95 nell’alto. Questo ragazzo ha risorse fisiche e tecniche incredibili. «Sicuramente quello di Padova rappresentava un test molto importante. Nella seconda giornata mi sentivo molto carico, perché nella prima mi sono dovuto difendere. Salto in lungo e asta mi hanno dato basi solide su cui appoggiarmi per la classifica. Saltare 6,99 con l’altro piede è qualcosa che non credevo di poter fare. Nell’asta è stata una gara molto difficile ma nonostante tutto sono venuto fuori all’ultimo salto, tirando fuori il carattere che cercavo». Sull’agenda di Simone c’è ora cerchiato in rosso la data del 12 agosto 2018, inizio degli Europei di Berlino.

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