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Sala Stampa | Calcio Lecco, Tacchinardi: «Temevo un calo, bravi i ragazzi». Draghetti: «Felice, è una bella risposta»

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Tacchinardi disegna un Lecco nuovo, Draghetti riceve la fiducia e consegna tre punti.

Schierato dal primo minuto nel 3-5-2 varato dal tecnico in terra bresciana, il giovane attaccante ha disputato una buona gara, impreziosita dall’acuto che ha enfatizzato la prova bluceleste al cospetto dell’insidioso Ciliverghe Mazzano, alla ricerca di punti importanti in ottica salvezza. Per il centravanti felsineo, prelevato a dicembre dal Casale, si tratta della seconda rete in campionato dopo quella segnata allo Scanzorosciate. Casualità: entrambe le marcature sono arrivate nelle uniche occasioni in cui è partito titolare sotto la gestione di mister Tacchinardi.

«Draghetti non gioca perchè in questo momento devo giocare con il ‘novantotto’ davanti, sono contento che abbia segnato. E’ un giocatore per noi importante, lo sa – spiega il tecnico a tal proposito -. Scaglione? E’ troppo buono per essere un difensore, se avessi una figlia femmina gliela farei sposare subito. Cavalli? Non lo scopro di certo io, mi avevano detto che avrei trovato un rompipalle e invece non è stato così. Noi dobbiamo spingere fino in fondo al campionato, non dobbiamo fermarci. Temevo che questo potesse accadere, non è stato così e sono felice. Approfitto per fare le condoglianze alla famiglia di Fausto Pirovano, perchè so quanto era affezionato a questi colori.»

Come sempre, il match winner Draghetti non è tipo che si dilunga in molte parole, ma vi condensa dei concetti interessante: «Non era una partita semplice da vincere, le motivazioni potevano calare, ma non è stato così e abbiamo dato una bella risposta. Di certo giocare davanti a questi tifosi aiuta. Il gol mi rende felice, come la vittoria ottenuta.»

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