Seguici

C3, BluCeleste in profondità

Ogni ofelè al fa el so mestè

Condividi questo articolo sui Social

Presidente Paolo Di Nunno, dopo la domenica appena trascorsa, in cui si sarebbe dovuto semplicemente gioire per la meritata ed indiscutibile vittoria ottenuta dalla Calcio Lecco a discapito di una delle rivelazioni di questo campionato, il Darfo, quello che ci troviamo invece a commentare sono le ventilate dimissioni del mister Alessio Tacchinardi.

Tutto sarebbe nato da un inopinato intervento nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo di gioco, da parte sua. 
Non ci interessa molto quali frasi ed epiteti sono stati rivolti ai giocatori.
Ma quello che lascia sgomenti è, piuttosto, il metodo.
Quanto di più sbagliato e demotivante per i giocatori e il mister.
Squadra e Tecnico, che da professionisti acclarati hanno risposto in maniera esemplare sul campo, andando a cogliere la giusta vittoria.

Ci scusi presidente, ma ci corre l’obbligo di sottolinearle la differenza tra essere Autorevoli e Autoritari.
Essere autorevoli vuole dire semplicemente avere e dare il giusto rispetto a tutti, senza insulti nè tantomeno minacce. Autorevole è colui che non ha bisogno di urlare per farsi obbedire, ma, al contrario, riesce ad ottenere il consenso e la condivisione del suo pensiero con il proprio esempio positivo.

Diversamente, l’autoritarismo non crea mai in chi ci sta di fronte il processo di comportamento sopra descritto.
Questo vale per tutte le situazioni della vita e per ognuno di noi. Vale a maggior ragione nel calcio, dove gli equilibri sono precari, dove lo spogliatoio è una sorta di mondo a sè.

Presidente Di Nunno, nessuno mette in discussione il supporto economico che lei non ha mai fatto mancare.
Ma non si può nemmeno sottacere il fatto che lei in funzione di questo ponga diktat di qualsiasi tipo.

Faccia un passo indietro.
Dedichi la sua grande carica emotiva ad altri fini e scopi che più sono  vicini alla sua mentalità d’imprenditore vincente, concentrandosi su obiettivi quali la riqualificazione dello stadio, la sostituzione del terreno del “Rigamonti-Ceppi”, oggi indegno, i campi di allenamento del “Bione”.

Lasci la gestione tecnica e mentale della squadra a uomini di calcio, visto che in questa sciagurata stagione (almeno per la parte del girone di andata), si è poi provveduto a sostituire uno staff tecnico (Allenatore, DS, DG) con la prima persona seria, competente, determinata, che risponde al nome di Alessio Tacchinardi.

Sta lavorando benissimo il mister. Lasciamolo proseguire con un minimo di serenità.
Tacchinardi ha le caratteristiche giuste per una piazza come Lecco: è dotato di carisma, conoscenza della materia, dedizione e autorevolezza.

Ripartire la prossima stagione con Tacchinardi è la situazione migliore che ci si possa augurare.
Il nostro stimato tecnico può espletare come unica figura il ruolo di allenatore e DS, un ruolo alla Fergusson.
Ha contatti con larghe parti del calcio attuale e questo farebbe sicuramente comodo nel reperimento di giovani di valore da inserire nel prossimo organico.

Inoltre, Alessio Tacchinardi è già entrato nel cuore dei tifosi, che, aldilà dei buonissimi risultati sino a qui raggiunti sotto la sua gestione, ne apprezzano le doti di grande umanità e professionalità.

Ecco perchà, presidente Di Nunno, le chiediamo di lasciare fare ad Alessio Tacchinardi il suo mestiere. Lei, presidente, faccia il suo.
Ne guadagneremmo tutti, sopratutto ne guadagnerebbero in credibilità e fiducia giocatori, tifosi e società.

Linotype

Condividi questo articolo sui Social
.
.
.
.

Lecco Channel Web Radio

LECCO CHANNEL NEWS TV

 

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in C3, BluCeleste in profondità