03/08/2013, 22:00

Lecco, quanti svincolati tra i tuoi ex!


Di: Matteo Bonacina

Aprea; Narducci, Merli Sala, Villagatti, Sciannamè; Corrent, Gatti, D'Amico, Galli; Gherardi; Temelin.
All: Giacomo Modica/Giorgio Roselli
Come D.S. possiamo scegliere tra due big della cateogoria come Francesco Lamazza e Gigi Cappelletti, non a caso accostati al Lecco nelle ultime settimane.

Niente male come base di partenza, vero?
Ebbene, pensate che tutti questi giocatori e dirigenti ex BluCelesti si trovano a casa senza una squadra, oppure sono stati costretti ad accettare delle soluzioni di ripiego tra i dilettanti o all'estero.
Il tutto in nome di un calcio che paga per far giocare i giovani, cancellando con un colpo di spugna il criterio della meritocrazia.

Molti di loro, a conti fatti, non riescono nemmeno a proseguire con l'esercizio di questa professione una volta diventati "vecchi". Sempre ammesso che si possa considerare tale un calciatore di 21-22 anni.
Per dar voce alla propria protesta gli "over" 21 stanno usando Facebook (il gruppo 25 agosto dimissioni di Macalli per tutelare il calcio e la meritocrazia!! vanta già quasi 1.500 iscritti) e la minaccia di non scendere in campo sin dal turno di Coppa Italia previsto per il 18 Agosto.
Per cercare di trovare una mediazione tra il Presidente della Lega Pro e l'Associazione Italiana Calciatori (AIC), si terrà un incontro il 7 di questo mese con Damiano Tommasi, attuale presidente del Sindacato dei Calciatori.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è quella relativa all'introduzione, al momento solo paventata, dell'età media per ricevere una fetta più consistente dei contributi federali da parte della Federazione di terza e quarta serie Nazionale.
Il che, abbinato alla totale assenza di retrocessioni in Prima Divisione, si traduce in squadre composte da giovanissimi, tante volte schierati solo per il fatto di esser nati un anno prima del collega che lo osserva dal divano.
La conseguenza di questo processo di ringiovanimento del calcio voluto da Macalli è un generale e notevole abbassamento del livello qualitativo dei quattro gironi di Lega Pro.
A testimonianza di quanto detto finora vengono in nostro aiuto le formazioni di disoccupati che vengono organizzate in tutte le regioni: spesso e volentieri, infatti, queste squadre affrontato e sconfiggono coloro che poi dovranno andare ad affrontare i vari campionati. 

Uno scopo nobile, ma purtroppo mal applicato, dovrebbe convincere il Ragioniere a tornare sui suoi passi.
Lui, da Firenze, scherza sulle minacce di protesta e ribadisce le sue idee.
A voi le conclusioni. 


[Torna alle news]