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Calcio Lecco 1912

Una delle prime formazioni della Sezione Calcio della Canottieri

La sezione calcistica della città di Lecco nacque ufficialmente il 22 dicembre 1912 grazie all’idea di Vico Signorelli membro del consiglio di amministrazione della Società Canottieri Lecco, costituitasi il 27 settembre 1895 nel Caffè del Teatro Sociale. I colori sociali della squadra sono fin dalla sua fondazione il bluceleste e la prima sede storica della società era situata in via Francesco Nullo.

Il 13 aprile 1912, i blucelesti disputarono la loro prima partita contro il Milan perdendo 4-1 grazie alle reti avversarie di Saverio e Rigoli, poi, nei primi anni di attività agonistica, il Lecco disputò amichevoli e tornei su scala regionale e locale presso il campo di gioco “Primavera” con Achille Todeschini in panchina ed esordendo poi in un campionato ufficiale organizzato dalla F.I.G.C. nella stagione 1920-1921 partendo dal campionato di Promozione e arrivando fino alle finali-promozione per la Serie A sfiorando l’impresa dopo lo 0-0 contro l’Esperia Como.

Un anno dopo, nel 1922, dopo l’elezione a presidente della società di Eugenio Ceppi, venne inaugurato lo stadio in cui i blu-celesti giocano tuttora le proprie gare interne chiamato Campo sportivo di via Cantarelli, oggi Stadio Rigamonti-Ceppi.

Il 22 luglio 1931, dopo aver formato una commissione provvisoria, la Canottieri decise di abbandonare il settore calcistico a causa degli elevati sforzi economici necessari e, per evitare lo scioglimento della squadra, fu creata l’Associazione Calcio Lecco, con il professor Gennaro Pensa come primo presidente e Mario Ceppi, figlio dell’ex presidente della Canottieri Eugenio Ceppi morto nel 1931, come membro del cda che sarà il protagonista degli anni d’oro del club. La prima sede di questa nuova società fu il salone del Caffè Commercio in Piazza XX Settembre.

Nel secondo decennio calcistico, il Lecco disputò campionati ad un discreto livello, dapprima restando in corsa per la promozione in Serie B durante la stagione in Prima Divisione1931-1932 fino all’ultima giornata, fino all’ultimo minuto, poi restando sempre nella nuova Serie C terminando il campionato tra le posizioni alte e medio-basse della classifica.

A livello societario, la situazione fu drammatica risentendo una grande e grave crisi economica che si è risolta nell’estate del 1941 quando il Comitato Provinciale del C.O.N.I.nomina il ragionier Mario Ceppi commissario straordinario, il quale grazie anche agli aiuti politici locali, riuscì nell’impresa di salvare il calcio lecchese appianando gran parte dei debiti. Nel periodo post-bellico, durante la stagione 1945-1946 i blu-celesti parteciparono nella Serie mista B-C Alta Italia concludendo la stagione al secondo posto dietro la Pro Patria e riuscendo a guadagnarsi lo spareggio per accedere alle finali per la promozione in A. Nello spareggio, però, all’Arena di Milano la partita terminò 0-0 e la Federazione successivamente annullò uno degli incontri dei bustocchi ordinando la ripetizione del match che portò il Lecco terzo ad un passo dalla Serie A.

Negli anni successivi, dal 1946 al 1948, il Lecco collezionò due retrocessioni, di cui una causata dal nuovo regolamento federale che fece strapiombare il Lecco nel campionato di Promozione.

Il 3 agosto 1948, per il Lecco iniziò una rivoluzione con la nomina di Mario Ceppi a presidente, il quale portò la squadra ad un periodo di crescita inarrestabile e al salto di qualità verso la massima categoria. Durante la sua permanenza ai vertici blucelesti, il Lecco nel giro di sette anni in cui concluse le stagioni in Serie C a partire dal campionato 1953-1954 sempre nelle posizioni alte della classifica, salvo una breve parentesi in IV Serie, grazie ad Angelo Piccioli in panchina, ex giocatore bluceleste, nella stagione di Serie B 1959-1960, fece conquistare per la prima volta la Serie A alla squadra tra l’entusiasmo dei tifosi e di un’intera città.

L’avventura in Serie A per il Lecco, iniziò il 25 settembre 1960, quando nell’esordio in massima serie, i blucelesti persero in trasferta per 4-0 contro la Fiorentina. La prima vittoria per i blucelesti nel massimo campionato, arrivò il 9 ottobre quando alle pendici del Resegone, il Lecco batté in casa il Padova per 2-1 e dopo una stagione di alti e bassi culminata con gli spareggi-salvezza finali contro Udinese e Bari, i lecchesi si salvarono con le unghie e con i denti grazie alle reti di Arienti.

Nella stagione successiva, in Serie A, nonostante la squadra venne rinforzata con l’acquisto di Bengt Lindskog e di Beniamino Di Giacomo, i blucelesti retrocessero in Serie B al penultimo posto prima con Angelo Piccioli e poi con Camillo Achilli in panchina.

Dopo quattro campionati cadetti di vertice in Serie B dal campionato 1962-1963 alla stagione 1965-1966 i blucelesti riuscirono a guadagnarsi il loro ultimo campionato di Serie Anella stagione 1966-1967, sempre con alla guida Angelo Piccioli, ma in quest’ultimo anno la squadra soffrì nelle retrovie, con una sorpresa nell’ultima partita, quando la squadra già retrocessa, riuscì a strappare un 1-1 al Milan a San Siro grazie ad una rete di Schiavo.

Conclusi i fasti della Serie A, per i blucelesti iniziò un biennio d’inferno in cadetteria, dove il vulcanico presidentissimo Mario Ceppi nel 1967 lasciò la presidenza a Giovanni Mambretti per poi ritornare in sella alla società poco tempo dopo, dove nel primo anno di Serie B, la squadra si salvò agli spareggi, battendo la concorrenza del Messina e del Venezia e poi retrocedendo in Serie C l’anno dopo chiudendo al penultimo posto in classifica con Renato Gei in panchina.

Il primo anno in Serie C, il Lecco sfiorò di poco il ritorno in Serie B, collezionando una serie di otto partite utili consecutive ed arrivando ad un solo punto dalla testa della classifica grazie alle nove reti di Pedroni, poi, nelle due stagioni successive in terza serie, la squadra dapprima terminò il campionato all’ottavo posto e successivamente, nel torneo di Serie C 1971-72, i blucelesti ritrovarono la Serie B dopo tre anni vincendo il girone A.

Il campionato di Serie B 1972-1973 per il Lecco non fu facile ed è stato caratterizzato da cessioni eccellenti quali quella di Chinellato e degli avvicendamenti tecnici che portarono all’esonero di Angelo Longoni e alla chiamata in panchina di Francesco Meregalli che portò la squadra all’ultimo posto in classifica con soli 25 punti.

Da quel momento, in poi, per il calcio lecchese dopo l’”era-Ceppi” iniziò un lento declino che portò la squadra fino alle categorie dilettantistiche.

I sette anni successivi tra Serie C e nuova Serie C1, dal 1974 al 1980, con Carlo Rizza nuovo timoniere della società al posto del Presidentissimo Mario Ceppi, deceduto il 15 giugno 1983, la squadra navigò in posizioni di media classifica per poi retrocedere in Serie C2 dalla stagione 1979-1980, al termine del terzo campionato consecutivo nella quarta divisione professionistica; i blucelesti affondarono nel Campionato Interregionale dopo aver maturato un ultimo posto in classifica. In mezzo, nella stagione 1976/1977arrivò però la storica doppietta: una dietro l’altra vennero conquistate la Coppa Italiana semiprofessionisti e il Trofeo Anglo Italiano.

Dopo il cambio di proprietà, e l’arrivo di Alberto Frigerio, per il Lecco iniziò un periodo difficile dovuto alle promesse non mantenute dai vertici di riportare la società in tempi brevi in Serie C2 e delle scelte di mercato sbagliate che portarono i blucelesti a sfiorare più volte il ritorno tra i professionisti.

Le soddisfazioni arrivarono, al termine del Campionato Interregionale 1989-1990, quando dopo sei anni passati tra i dilettanti, i blucelesti dopo un secondo posto finale vennero ripescati in Serie C2 a completamento organici.

Con il ritorno tra i professionisti, Alberto Frigerio lasciò la carica di presidente a Sergio Pagani diventando così vicepresidente, e in quel periodo la squadra dopo modesti risultati nella stagione 1996-1997, con il campione del mondo Massimo Oddo nel team, agguantò la Serie C1 dopo sedici anni di assenza vincendo i play-off al termine di un entusiasmante campionato.

I cinque anni che seguirono nell’ex Serie C, videro il Lecco soffrire ma anche disputare buone stagioni, come quella del 1997-1998, con Adriano Cadregari in panchina, poi, nei tornei seguenti si salvò più volte ai play-out spedendo nell’inferno della C2 squadre del calibro di Padova e Cremonese, che fino a pochi anni prima erano in Serie A. Epica la gara dell’Euganeo con la bandiera Alberto “Bebeto” Bertolini assoluto protagonista.

Al termine del campionato di Serie C1 2001-2002 con Roberto Donadoni in panchina al debutto come allenatore, la società venne radiata dai campionati professionistici a seguito dei debiti accumulati sotto la gestione dell’ex presidente del Torino Cimminelli e del suo successore Belardelli, arrivato al timone della società per soli due mesi, dal giugno al luglio 2002, ripartendo dal campionato di Eccellenza con la denominazione di Associazione Calcio Città di Lecco. Presidente di questo nuovo sodalizio creato nell’estate era l’ex sindaco di Lecco Lorenzo Bodega, che nel giro di un lustro portò i blucelesti ad una veloce risalita fino alla Serie C2 nel 2004-2005, in cui l’allora presidente Gennaro Aprea riacquistò il titolo sportivo della squadra, restituendo alla città i simboli di un amore mai abbandonato.

Nel 2007 il Lecco ritrovò la Serie C1, abbandonata cinque anni prima, superando ai play-off il Pergocrema, poi, nell’annata successiva una stagione disastrosa in Serie C1, caratterizzata da ben quattro alternanze alla guida tecnica, di cui ben tre soltanto nella preparazione estiva, terminò con l’ultimo posto in campionato e con una nuova retrocessione dopo la sconfitta nei play-out con la Paganese.

Il 14 agosto 2008, in seguito alla non ammissione della Massese nel campionato di Lega Pro Prima Divisione (ex Serie C1), il Lecco fu ripescato potendo così, anche per il campionato 2008-2009, disputare la terza serie nazionale; a seguito della vittoria contro la Sambenedettese ai play-out. Nell’estate del 2009, poi, il club cambiò nuovamente proprietà, che dai milanesi Gianni Fiori, Paolo Riva e Marco Romano, alla guida della Calcio Lecco dalla stagione 2006-2007, passò a una cordata di imprenditori lecchesi.

Al termine del torneo di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010, la squadra concluse il campionato all’ultimo posto, retrocedendo in Lega Pro Seconda Divisione dopo tre anni in terza serie, poi, nel campionato 2010-2011, il team vide sfumare l’obiettivo play-off e terminò la stagione al settimo posto; nell’annata seguente la squadra retrocesse in Serie D dopo aver perso i play-out contro il Mantova.

Al termine del campionato di Lega Pro Seconda Divisione la società venne acquistata dall’imprenditore italo-americano Joseph Cala nel 2012, già ex-presidente della Salernitana per 11 giorni, diventando parte della holding Cala Corporation, società quotata nella borsa statunitense.

La presidenza di Cala durò quarantadue giorni, dopodiche egli lasciò, dietro profumato pagamento, la squadra per impossibilità della gestione della stessa, portando anche alle dimissioni di Paolo Cesana, il quale aveva dichiarato una disorganizzazione che rendeva impossibile lavorare all’interno della società.

La società, successivamente, venne gestita momentaneamente da Mario Micheli come presidente pro tempore e poi, dal novembre 2012, la Calcio Lecco passò di proprietà alla società Cento Bluceleste, formata da imprenditori lecchesi riuniti sotto il presidente Antonio Rusconi. Successivamente sfumò il passaggio all’imprenditore Salvatore Ferrara.

Nel corso della primavera 2014 Stefano Galati diventò presidente del sodalizio e durante l’estate 2014 venne affiancato da Daniele Bizzozero quale socio di minoranza. Di lì a poco, nel mese di agosto, Galati si dimise e Bizzozero acquisì l’intero pacchetto azionario della società, nominando nuovo presidente l’ex stella nerazzurra Evaristo Beccalossi (che si dimetterà nel 2016 per entrare nei quadri societari del Brera di Milano).

Nel campionato di Serie D 2014-2015 la squadra lottò nelle posizioni di vertice, chiudendo infine il proprio girone al secondo posto, alle spalle del Castiglione. Analogo risultato venne ottenuto nella Serie D 2015-2016, ove i blucelesti si piazzarono al secondo posto nel proprio girone dietro al solo Piacenza (novantasei punti, record assoluto) e accedettero ai play-off, che infine vinsero superando Pontisola e Seregno, acquisendo la prelazione per eventuali ripescaggi in Lega Pro.

La Calcio Lecco 1912 nel frattempo vede aggravarsi la propria situazione: nel corso dell’anno 2016 il patròn Daniele Bizzozero viene per due volte raggiunto da provvedimenti di custodia cautelare per problemi giudiziari non collegati alla squadra. Parallelamente l’amministratore unico Sandro Meregalli, incaricato di intavolare trattative finalizzate alla cessione dei blucelesti a nuovi acquirenti, non raggiunge alcun risultato concreto.

La situazione contabile si aggrava sempre più: già a maggio 2016 diversi beni societari (tra cui le panchine dello stadio “Rigamonti-Ceppi” e l’autobus della prima squadra) erano stati pignorati e messi all’asta nei mesi estivi. Sempre nell’estate 2016 vengono inoltre incontrate notevoli difficoltà nell’effettuare l’iscrizione al campionato 2016-2017: rivelatosi impossibile accedere alla Lega Pro, a luglio il club viene re-iscritto in extremis alla Serie D.

Il Lecco viene infine dichiarato fallito dal tribunale cittadino in data 5 dicembre 2016: le cariche sociali vengono completamente azzerate e il club viene posto in esercizio provvisorio sotto la gerenza del curatore Mario Motta, incaricato di terminare la stagione sportiva e di reggere il club fino all’asta di liquidazione. Il curatore, al fine di sgravare la situazione debitoria sociale (quantificata in un passivo superiore al milione di euro), decide innanzitutto di esonerare l’allenatore Stefano Cuoghi, il cui compenso viene giudicato sproporzionato alle possibilità dell’amministrazione straordinaria: al suo posto viene chiamato l’ex giocatore bluceleste Alberto Bertolini, già ingaggiato dalla precedente gestione per pochi giorni nel mese di ottobre 2016 e malmenato dal faccendiere, molto al direttore sportivo in pectore Tiziano GonzagaPaolo Battocchi

La rosa, rimasta orfana di vari giocatori svincolatisi a seguito della morosità del club, viene integrata con elementi delle selezioni giovanili. Sempre al fine di reperire fondi necessari al regolare svolgimento delle attività del club, Motta propone a soggetti terzi (privati e aziende) di farsi carico direttamente di pagare l’ingaggio dei giocatori, facendo inoltre appello alle sottoscrizioni da parte dei tifosi.

Nonostante le difficoltà di cui sopra, la squadra bluceleste riesce a chiudere la stagione regolare al 16º posto e infine a salvarsisconfiggendo in un’emozionantissima gara secca di play-out l’Olginatese per 2-3.

A campionato concluso, il 29 maggio viene convocata l’asta per l’acquisto dei beni materiali e immateriali (pendenze debitorie incluse) del fallito Calcio Lecco 1912, la quale (a dispetto di alcune manifestazioni d’interesse, poi non correttamente formalizzate) va deserta: d’accordo col curatore Motta, il tribunale cittadino decreta la convocazione di un secondo incanto per l’8 e il 9 giugno.

Proprio all’asta suppletiva del 9 giugno il sodalizio viene aggiudicato all’unico offerente, l’imprenditore brianzolo Paolo Di Nunno, che ne diventa il nuovo proprietario.

Competizioni
Serie D
Stagioni
Serie D - Girone B - 2017/2018
Casa

Serie D - Girone B - 2017/2018

PosClubPGPTSVSPCTPGFGSDRPFPS
117381110.647527101700
217371120.647427111600
317351020.588537231400
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81724770.41232421300
91623650.37551816200
101723660.35352024-400
111522650.40041812600
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141718590.29432029-900
151816380.16772131-1000
1617123110.17631728-1100
171712290.11861632-1600
1816113110.18821634-1800
1917102110.11841329-1600

Risultati

0 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Comunale" di Romano di Lombardia

Calcio Romanese — Calcio Lecco 1912

2 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Rezzato

3 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Comunale" di Darfo Boario

Darfo Boario — Calcio Lecco 1912

1 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Ciliverghe Mazzano

0 - 2
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Comunale" di Levico Terme

Levico Terme — Calcio Lecco 1912

2 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Trento

2 - 2
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Giuseppe Voltini"

Pergolettese 1932 — Calcio Lecco 1912

2 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Bustese Milano City

1 - 2
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Comunale" di Scanzorosciate

Scanzorosciate Calcio — Calcio Lecco 1912

2 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Ciserano

2 - 2
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Tullio Saleri"

Lumezzane — Calcio Lecco 1912

0 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Caravaggio

1 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Carillo Pesenti Pigna"

Virtus Bergamo 1909 — Calcio Lecco 1912

1 - 1
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Ponte S.P. Isola

0 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Centro Sportivo Oltra

Dro Alto Garda Calcio — Calcio Lecco 1912

1 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Rigamonti-Ceppi"

Calcio Lecco 1912 — Crema 1908

2 - 0
Serie D
Serie D - Girone B - 2017/2018
Stadio "Carlo Speroni"

Pro Patria 1919 — Calcio Lecco 1912

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