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Calcio Lecco 1912

Bertolini e due giornate di squalifica senza un “perché”

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“Squalifica per due gare effettive, Bertolini Alberto, per avere rivolto espressioni gravemente offensiva all’indirizzo della Terna Arbitrale, allontanato”. L’accanimento sulla Calcio Lecco 1912 è cosa conclamata da almeno una settimana, ora a “Bebeto” è toccato passare anche sotto la scure del Giudice Sportivo Aniello Merone.

Se già era stato ingiusto cacciarlo dal campo durante la gara contro la Virtus Bolzano, affibbiargli due giornate di squalifica è una decisione semplicemente illogica, basata sul solo referto arbitrale, su cui è stata appuntata una realtà distorta. Non si può rimanere imparziali di fronte a certi scritti, soprattutto se si ha avuto la “fortuna” di assistere alla scena.

Bertolini ha si protestato, per una decina di minuti, con veemenza nei confronti del direttore di gara Testi e dell’assistente Vannini, ma, da vero signore qual è, non ha mai alzato i toni con frasi offensive e non ha mai rivolto qualsivoglia insulto“Scandaloso” è stato il più grave tra gli epiteti utilizzati, confermato anche dai riflessi filmati, termine peraltro utilizzato dopo il netto rigore non assegnato per il fallo di mano di Niang sulla punizione di Caraffa, atto ultimo di una direzione quantomeno contestabile. Lo stesso Commissario di campo si è stupito per quanto è accaduto, mentre il Commissario arbitrale non ha fatto una piega, trattenendosi per lungo tempo negli spogliatoi del “Rigamonti-Ceppi” con la terna al termine della gara.

Fatti che vogliono dire tutto e niente, ma di certo questa è solo l’ultima (solo per ora, siamo pronti a scommetterci) di una lunga fila di torti ai danni della causa bluceleste. Noi stiamo con il Lecco, noi stiamo con “Bebeto”.

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