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Traversare l’Atlantico su una Star: la pazza idea record di Noseda

foto velista
Dario Noseda
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«Affronterò la noia parlando da solo, ma senza esagerare, altrimenti diventa una cosa da pazzi».

Lo è già, una cosa da pazzi: traversare l’Atlantico in solitaria a bordo di una Star, l’ex classe olimpica. Una barca lunga poco meno di sette metri e larga un metro e mezzo. Un puntino microscopico in uno specchio d’acqua di 106 milioni di chilometri quadrati. La classica goccia nell’oceano.

Il sogno di Dario Noseda, velista di Mandello del Lario (Lecco), è decisamente più ambizioso della media. «L’idea è nata circa tre anni e mezzo fa – racconta – Attraversare l’Atlantico è nei pensieri di ogni velista, ma io voglio provarci con una barca mai utilizzata prima e navigare contro me stesso, mettermi alla prova alla soglia dei cinquant’anni».

Da Tenerife a Nassau, 8.000 km nel nulla

La partenza avverrà il prossimo 22 ottobre, a Cadice. Da lì lo attenderanno 45 ore di navigazione sino a Tenerife. Intorno al 5 novembre, sfruttando la prima finestra meteo favorevole, Noseda farà rotta verso le Bahamas, destinazione finale Nassau. Il viaggio è stimato in circa 25 giorni, per giungere in porto – dopo circa 8.000 chilometri – durante la regata della Star Sailor League che vedrà partecipare campioni della vela del calibro di Torben Grael e Paul Cayard. Noseda, da navigato velista, la fa semplice, quasi fosse un itinerario in autostrada: «Passerò piuttosto in alto, sfruttando le correnti da Nord Est, per incontrare un clima più mite ed evitare le secche dei Caraibi. Se finisco basso, il viaggio potrebbe allungarsi di giorni e giorni».

Pericoli? Come attraversare la strada

Le onde e le tempeste oceaniche hanno la faccia cattiva. «I pericoli ci sono anche attraversando la strada o andando a passeggio alla domenica per qualsiasi città d’Europa – sorride – La barca è in estrema sicurezza, a partire da come è stata armata alle varie attrezzature elettroniche a bordo, per finire con i mezzi di salvataggio. Ovviamente ci sono cose che non puoi prevedere, gli incontri spiacevoli con i cosiddetti “Ufo”, ovvero i container alla deriva, o con i “bestioni” del mare, balene e orche. Posso solo sperare che accada di giorno e cercare di schivarli».

Velista, progettista e meccanico

Il lecchese lavora a questa impresa da tempo e ha preparato la sua “Pa2sh” nei minimi dettagli, modificandola in accordo con il costruttore, il leggendario Cantiere Folli. Riducendo il pozzetto originario, ha addirittura ricavato uno spazio all’interno dello scafo in cui poter riposare di notte o durante le situazioni meteo estreme. Sulla vela, porterà a spasso nell’oceano lo stendardo della Canottieri Lecco.

In barca dall’età di sei anni, Noseda ha vissuto a lungo ai Caraibi, lavorando come istruttore di vela nei villaggi e guidando grandi catamarani. Nei nostri mari ha regatato con tutti i monotipo, specializzandosi sulla Star. Ma navigare non basta. Quando sei in mezzo all’oceano, devi poter affrontare qualsiasi intoppo tecnico, e lui è il primo (e unico) meccanico che potrà intervenire. Non a caso nella sua Mandello gestisce una piccola veleria. «Riparo vele, aiuto gli armatori a tenere le imbarcazioni in ordine per regate e crociere. Cercherò di correggere eventuali problemi risolvibili, sperando di non doverne affrontare di più gravi perché prima di ricevere aiuto potrebbero passare giorni».

Acqua del mare e cibo “spaziale”

«Oltre a portare una discreta scorta d’acqua ho un desalinatore manuale che azionerò pompando la leva con le gambe – spiega – E poi avrò il cibo degli astronauti, lo stesso utilizzato nello spazio dalla nostra Samantha Cristoforetti, frutta secca e scatolame. Spero di riuscire a pescare qualcosa».

Il segreto della traversata è gestire bene le forze, fisiche e mentali. «C’è tanto da fare: la regolazione della barca, la preparazione del cibo, il mantenimento della buona navigazione. Nei momenti in cui si è davvero soli, di notte, una lettura o una telefonata a casa aiutano».

Per farlo sentire meno solo sarà possibile seguire l’impresa sul sito starinoceano.com, aggiornandosi in tempo reale sulla sua posizione e gustando le foto e i post che riuscirà a pubblicare nei momenti liberi. Quel puntino arancione in mezzo all’oceano sarà “Pa2sh”. A bordo troverete Noseda e il suo sogno sopra la media.

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