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Olginate vince il derby con una difesa asfissiante. Lecco, ansia per Cacace e Spera

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Al Bione finisce 56-76 un match equilibrato sino all’infortunio di Spera. Per lui sospetta lesione al Tendine d’Achille. Anche Cacace fuori a lungo

La Np Olginate c’è. E dopo Piacenza, batte anche Lecco. La squadra di coach Alessandro Galli lo fa grazie a una difesa asfissiante, che non concede tregua agli esterni blucelesti. Massimo Meneguzzo, senza Alberto Cacace (lussazione della spalla, da verificare i tempi di recupero), perde Gaetano Spera al 9′ per una bruttissima caduta: per il lungo probabile lesione al Tendine d’Achille e sospetto interessamento dei legamenti della caviglia. Senza energia a rimbalzo, Lecco viene soffocata dalla ferocia agonistica di Olginate.

Primo quarto intenso ed equilibrato

Avvio super intenso di entrambe che lottano su ogni pallone. È 6-6 dopo cinque minuti, Olginate difende bene anche con un quintetto più piccolo. Tocca a Maccaferri dare la prima accelerazione con una tripla e due canestri consecutivi, il secondo con clamorosa palla recuperata su Todeschini. L’impressione è che la posta in palio sia molto più grande dei due punti. Lecco allunga e Olginate accusa il colpo.

A un minuto dalla prima sirena, il crac di Spera, che cade rovinosamente a terra dopo un contrasto sotto canestro e finisce fuori in barella. Il punteggio è 19-17.

Olginate spinge sull’acceleratore

Lecco accusa il colpo e Olginate rientra con una “fame” pazzesca, tanto da passare avanti nel punteggio. È match punto a punto, i blucelesti faticano a contenere Seck e Bassani sotto canestro. Il break di fine periodo è tutto olginatese, con Rota, Cardellini e Colnago, per il +9 sul 29-38.

A inizio ripresa Lecco prova a restare attaccato al match con la spinta dell’encomiabile Balanzoni, costretto agli straordinari. Olginate però sfrutta in profondità la panchina e punisce più volte i padroni di casa in campo aperto con Dessì, Bassani e Marinò, fino al +15. Lecco paga il mismatch a rimbalzo, ma cerca di resistere. Ultimo riposo sul 48-61.

La bella cornice del Bione

Nel quarto periodo il copione non cambia, Marinò (mvp dell’incontro) imperversa e trascina i suoi fino al +24 a quattro dalla fine, con Lecco che si innervosisce – tecnico a Meneguzzo – e perde definitivamente il bandolo della matassa con una serie di possessi buttati via. Finisce 56-76, la “curva” olginatese può esplodere per due punti pesantissimi. Il Bione, per l’occasione finalmente tinteggiato di bluceleste, regala belle emozioni con le due tifoserie calde, sportivissime e degne di un derby.

In casa bluceleste l‘attenzione è ora focalizzata sugli infortuni di Spera e Cacace, due pedine fondamentali per affrontare il finale di stagione regolare – Vicenza e Faenza hanno effettuato l’aggancio in classifica al quarto posto – e i play-off. La prima impressione è che rischino di stare fuori molto a lungo. Un bel guaio.

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