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Calcio Lecco 1912

Lecco, tutti sul banco degli imputati

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Il più brutto Lecco della stagione esce meritatamente sconfitto dal match contro la Castellana, squadra non irresistibile che ha avuto nei soli Magnini e Airoli protagonisti positivi, ma che hanno saputo dar quel qualcosa in più che ha permesso ai padroni di casa di meritare questa vittoria.

Inguardabile per non dire pessimo il Lecco del primo tempo, nessuno dei blucelesti in palla, a partire dalla difesa estremamente disattenta e abulica che non è mai riuscita a venire a capo degli attacchi avversari che sulle fasce imperversavano a destra e a sinistra senza che nessuno del Lecco riuscisse a fermarli. In difficoltà i due esterni di fascia Maggioni e Redaelli, anche se ad onor del vero sono stati lasciati da soli nel contrastare le discese degli avversari che sulle zone esterne del campo raddoppiavano.

In questa giornata no anche Frigerio di ha messo del suo sui primi due gol in cui è risultato indeciso e forse nel secondo determinante in quanto nel suo intervento è sembrato che con la mano anzichè tirar fuori la palla l’abbia fatta entrare.

Là in mezzo al campo Di Ceglie forse il meno peggio insieme a Castagna e Mauri non è quasi mai stato in partita, con pochi palloni recuperati e ancor meno palloni giocati. Oggi non c’è stato nemmeno il solito Mauri capace di fare da trait d’union tra difesa e attacco, molte corse a vuoto e spesso saltato dal centrocampo avversario.

Inconcepibile la posizione del primo tempo di Vaglio dietro le punte, sicuramente non all’altezza di Chessa, ma anche oltremodo inconcludente.

Sullo stesso piano Martin un essere vagante in mezzo al campo, mai in grado di scappare al suo avversario, mai nella sua posizione, spesso accentrato per cui in mezzo all’area si trovavano Castagna, Martin, Vaglio e poi Rota. Oggi Martin era da prender a pedate nel …. come disse Lippi anni fa all’Inter. Altezzoso ed indisponente, atteggiamenti che un ragazzo non si può assolutamente permettere.

Oggi era una giornata in cui si doveva vincere, al massimo pareggiare, ma sicuramente non perdere. Serve un netto cambio di direzione in trasferta, come dice lo stesso Roncari, forse meno presuntuosi, più concreti e più attenti, non pensando che gli avversari per il solo fatto che arrivi il Lecco si mettano in soggezione, ma che anzi questi vogliano fare la partita della vita.

Da tener presente che oggi tutte le squadre di vertice hanno perso o pareggiato a parte il Pontisola e quindi il rammarico è doppio perchè se il Lecco avesse vinto la distanza dalla vetta si sarebbe ridotto.

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