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Maggioni: “Costo troppo e Battazza decide di tagliarmi”

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Un cambio di giocatore che francamente ci ha preso alla sprovvista. Parliamo di Cristian Maggioni, classe ’82, in forza al Lecco fino a giovedì scorso e poi svincolato per lasciar posto ad Andrea Gritti, provenienza Seregno.

La comunicazione ufficiale, anche se non proprio ufficiale, la si è avuta lunedì scorso durante la trasmissione “Lunedì bluceleste” in cui lo stesso Direttore Sportivo Rainieri ne ha dato l’annuncio. Un cambio che non ha saputo motivare e per il quale abbiamo chiesto lumi allo stesso Maggioni.

Maggioni quando le hanno comunicato il cambio? “Giovedì 13 dicembre al termine dell’allenamento, a due giorni dalla chiusura del mercato. Rainieri mi ha chiamato è mi ha detto -Abbiamo un problema con te devo svincolarti -. Rimanendo quasi senza parole ho chiesto se questo era legato alle mie prestazioni ed ancora lo stesso Rainieri mi ha risposto – No si tratta semplicemente di costi, tu costi troppo e quindi mi hanno detto di tagliarti -. Certo poteva dirmelo un pò prima, a due giorni dalla chiusura del mercato diventa difficile trovare una collocazione. Io ho sempre giocato al calcio, è la mia professione, di questo vivo e trovarmi di colpo senza occupazione diventa quasi impossibile ricollocarmi. Adesso le squadre sono tutte sistemate ed è difficile trovare posto. Se me lo dicevano prima era meglio”.

Quindi non è una decisione di Rainieri o del Mister? “No penso proprio di no, da quello che ho capito penso che la decisione l’abbia presa il signor Battazza. Personalmente ritengo di essere cresciuto in questa parte di stagione. Ho avuto delle difficoltà all’inizio, ma questo era anche dovuto al fatto che ero fermo da un anno e questo l’ho detto fin dall’inizio. Poi piano piano mi sono ripreso e sono sicuro che sarei potuto crescere ancor di più. Mi sono sempre allenato tutti i giorni, come è giusto che sia, ho sempre risposto di sì ad ogni richiesta, giocare a sinistra, a destra, al centro, la panchina. Inoltre a Lecco mi trovavo proprio bene, un bell’ambiente, la squadra e di tifosi sempre vicini”.

Come interpreti questo cambio? “Francamente non so se il motivo del mio ingaggio fosse l’unico ad aver fatto prendere questa decisione alla Società. Certo è che per i cinque mesi rimanenti il risparmio avrebbe toccato cifre eclatanti, magari tra i 2/3 mila euro. Comunque se una squadra punta a salire di categoria la rosa deve essere la più completa possibile, c’è sempre bisogno di avere una panchina lunga, non lunghissima, ma adeguata agli obiettivi che si pone la Società. Mandando via un difensore per un altro, al di la del risparmio sull’ingaggio, sta a significare che gli obiettivi possono essere alquanto ridotti. Diverso sarebbe stato il caso se Gritti fosse arrivato come rinforzo alla squadra, non come sostituto ad un altro giocatore. Ma ormai la decisione è stata preso e non posso farci niente, se non dispiacermi per il ritardo con cui me lo hanno comunicato”.

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