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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani14 Gennaio 2013

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Il Lecco ha l’occasione buona. Contro il Voghera ha vinto con un mix di fortuna e di capacità. Con un misto di tecnica e grinta. La partita di ieri, intendiamoci, avrebbe potuto terminare in qualsiasi modo. Ma il fatto che sia finita con un tondo 2 a 0 per il Lecco deve dare nuova linfa alle speranze blucelesti. È quasi un segno del destino pallonaro. Il dio pallone vuole il Lecco ai play-off.

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Non bisogna farsi sfuggire quest’occasione. Siamo ben consci che anche se il Lecco vincesse le altre due sfide, quella di mercoledì contro la Pergolettese e quella di domenica contro il Caravaggio, non avrebbe ancora nessuna certezza, in classifica. Però metterebbe tanta di quella benzina nei serbatoi da poter fare terra-luna e ritorno senza fermarsi per fare rifornimento in volo… Insomma, la partita contro il Voghera è da svolta. Solo che bisognerà confermarne questa valenza con una prova tutto carattere e soprattutto intelligenza anche a Crema. La Pergolettese sarà ancor più arrabbiata ma anche tremebonda, dopo il pareggio di ieri, e cercherà sì di vincere, ma soprattutto di non perdere. Così il Lecco avrà in mano il pallino della gara e il relativo match ball. Questa volta, trasferta o no, lo deve sfruttare. Non foss’altro per rendere questo girone di ritorno ancora più avvincente e bello di come ce lo aspettiamo.

Ma la società ora deve far quadrato. Dopo Uggè ci sono altri giocatori che non sono trattenibili, nel caso venissero allettati da altre proposte. Non ne facciamo i nomi per non calare un clima da caccia alle streghe e perché, comunque, non sappiamo se queste proposte verranno loro fatte. Ma è certo che i limiti di una squadra costruita in tre giorni vengono fuori in questi momenti. Ci permettiamo di consigliare solamente ai dirigenti del Lecco di stare vicini ai giocatori e di promettere loro qualcosa in caso di conquista dei play-off e, perché no, della promozione. È il momento giusto per stimolare e motivare una squadra che ha una sua morale, uno spirito di corpo, e che merita comunque l’incentivo. E lo diciamo ora perché dopo potrebbe essere troppo tardi. Il Lecco ha bisogno del sostegno dei tifosi e lo sta avendo tutto. Ma i ragazzi hanno anche bisogno di una società che sappia quel che vuole e che si comporti di conseguenza. La vicenda della cessione dalla vecchia alla nuova proprietà sta già diventando troppo lunga. Si convincano, i nuovi proprietari, che questo Lecco è solido e può costruire su una buona base anche per il prossimo anno. E abbiano un po’ di coraggio. La squadra ha dimostrato di averne da vendere. Tocca ora ai dirigenti e ai soci della Cento Bluceleste.

Avanti blucelesti!

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