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C3, BluCeleste in profondità

THE BLACK HOLE
( Il buco nero )

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Tempo di lettura 5 minuti

Sembra passata una vita. Eppure era solo agosto del 2012. La squadra messa su in soli due giorni da un capace e sobrio DS Davide Raineri, con al timone Roncari ed in campo una banda di gaglioffi consapevoli di potere osare, aveva riportato entusiasmo e partecipazione nel popolo Bluceleste.
Usciti dal maldestro tentativo di affossamento perpetrato per qualche decina di giorni nella rovente estate di Mr. J.Cala, ci siamo sentiti salvi!! Pronti a riprenderci quello che sportivamente ci spettava: Orgoglio, Senso di Appartenenza, Rispetto degli Avversari, Professionismo, in poche parole Gioia!! 

Bastava confermare il buon lavoro di quel modesto abbozzo di organizzazione societaria. Peraltro praticamente tutta fatta di buona volontà. Bastava confermare il meglio della squadra arrivata ai play off, lo si è fatto per sei undicesimi, perdendo però per strada giocatori come: Frigerio, Sarao, Chessa, Rudi, ecc. ecc.

Perso anche un valente DS e un mister decisamente concreto come Roncari. Per la verità nel caso di Roncari la scelta di non allenare quest’anno era stata sua e dettata da problemi personali. Eppure diversamente dalla scorsa stagione, per questa abbiamo avuto tutto il tempo necessario per prepararla.

Strana estate quella della Calcio Lecco, comunicazioni al lumicino ci dicevano che non serviva il DS, che i giocatori dovevano essere a “km zero” cioè abitare vicino alla città se non nella città stessa, che il nuovo prescelto mister Butti avrebbe contribuito alla crescita dei giovani ed infine fu stabilito anche l’obbiettivo della stagione e cioè il miglioramento del risultato del campionato 2012/2013.

Non è ancora terminato il girone di andata e possiamo oramai constatare con amarezza il fallimento sportivo e organizzativo di questa gestione.
Più che una società e squadra di calcio il Lecco di questa stagione sembra essere una congrega peraltro male assortita di persone che a vario titolo o con motivazioni diverse si trovano a dovere fare fronte ad una situazione che pare fuori portata, o quantomeno fuori dalle possibilità di molti degli attori in questione.
La scelta di non nominare un DS fatta la scorsa estate, si è dimostrata un errore madornale, un boomerang per i fautori di questo grave sbaglio.
Pensare autartico e cioè: Ratti responsabile dell’area tecnica non è stata una scelta ne azzeccata ne tantomeno fortunata. Se poi dopo le dimissioni di Butti e quelle di questa settimana di Andreoletti, pensiamo che Lele Ratti possa essere nel contempo allenatore, preparatore dei portieri, preparatore atletico, direttore sportivo, siamo veramente alla frutta.

Ratti è sicuramente un buon preparatore atletico, ma ci perdonerà, andare in panchina da allenatore prevede altre doti che il nostro pare non possedere, non ultima una certa inclinazione ad una introversa e burbera tristezza.
Pensiamo a come la possono prendere i giocatori che avrebbero invece bisogno di profusione di ottimismo e felicità. La sua parte la fa alla grande anche la dirigenza nella sua massima espressione e cioè l’Amministratore Delegato Cesana.
Praticamente un ectoplasma, sparito da mesi, dopo un accenno di contestazione nei suoi confronti. Si dirà, ma e’ sempre in sede, bene: dichiarazioni, punto sulla situazione societaria?? Zero!! Non una parola, qualche flebile articolazione fonica, nulla di più.

E la Centobluceleste?? Tutti i 350.000 abitanti di Lecco e provincia si stanno ponendo la stessa identica domanda: cosa gestisce, di cosa è proprietaria, ha voce in capitolo oppure no, se non è in grado come sembra di rilevare la maggioranza azionaria, perché rimane lì??

Intanto pare che la trattativa con la cordata acquirente  sia allo stallo. Filtrano voci che parlano di definizione del passaggio di mano con la sola formalità delle firme da apporre sotto i contratti, (mica poco).

Altri spifferi raccontano di ruoli societari a cui parrebbe vi siano attori di questo spettacolino non vogliano rinunciare, onde non sentirsi sminuiti. Naturalmente in mezzo a tutto questo, il prezzo più alto lo paga la città, i tifosi, gli sportivi e tutti coloro che hanno nel cuore e nella mente questi colori.
Sono brutti tempi, bui, senza sogni, avari di soddisfazioni,di gioia, di semplice felicità. Mercoledì sera guardavo in TV la felicità dei tifosi del Trapani a San Siro contro l’Inter, che grande serata, che festa per quella tifoseria che quattro anni fa era in serie “D”.
Il Trapani mica l’Arsenal, una città grande come Lecco, più o meno. E mentre osservavo la loro felicità mi che chiedevo se mai avremo la stessa fortuna, se ci capiterà la stessa possibilità, se almeno una volta 
per una volta si possa gioire.
Intanto siamo qui nel giro concentrico dell’attesa, sperando di non essere inghiottiti dal buco nero che in questi cinque anni ha risucchiato molto di noi, dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni sportive.

Questa tiritera interminabile di una trattativa che più che una cordata pare una corda che si stringe intorno al collo dei tanti tifosi che amano il Lecco e la sua città deve arrivare ad una conclusione. Diversamente si dica chiaro che non se ne fa nulla!!
Solo un monito e un malinconico pensiero. Il monito: attenti ai buchi neri,non fanno distinzioni,una volta entrati nessuno sa più dove si finisce.

Il pensiero: riposa in pace Giancarlo Tonelli,tu che sei stato e sempre sarai un grande Bluceleste, tua è l’età dell’oro e della grandezza che negli anni splendenti dell’A.C. Lecco,ci hai regalato.      

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