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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 8 Gennaio 2013
Parola d’ordine: RINFORZARSI

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Tempo di lettura 3 minuti

Non ce n’è. Le nozze con i fichi secchi non è mai stato capace nessuno di farle. Così neanche il coriaceo e battagliero mister Rocco Cotroneo, al di là di qualche errore di valutazione durante la partita (perché non schierarsi subito con le tre punte a inizio ripresa?), può fare miracoli veri. A Gozzano si era sperato che la “scossa” sul piano della determinazione, della grinta, dell’attenzione ai particolari, potesse fare il miracolo ovvero trasformare una discreta squadra in buona.

A Olginate, contro una buona squadra, si è visto che non è possibile. Il Lecco rimane una discreta compagine con tutti i pericoli del caso. Perché da discreto a mediocre, corre poca differenza. E così il neo presidente in pectore Salvatore Ferrara dovrà chiedere consiglio a Cosimo Savoia e aprire subito il portafogli per acquistare almeno un centrocampista di qualità. Quello che se n’è andato ad Ancona, ovvero Di Ceglie, non è stato sostituito. Raiola è un buon innesto tra i 1995, ma non è certo, soprattutto per ruolo, un esterno per un centrale, quello che può risolvere i problemi in mediana. Ci vorrebbe, il condizionale è d’obbligo, uno che sappia creare superiorità numerica con il dribbling, che abbia visione di gioco, che possegga grinta. E non ci vengano a dire che queste qualità costano tanto. Ormai, con tutti i giocatori a spasso, qualche buon centrocampista si trova. Basta avere voglia di cercarlo e non volerlo pagare 400 euro al mese. Per il resto la squadra potrebbe anche andare bene così. Certo, se si aggiungesse un terzino destro di ruolo sarebbe meglio. E, forse se si trovasse una mezz’ala di valore. Ma questo vuol dire sognare in grande.

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Invece la gestione Ferrara, che si annuncia anch’essa per così dire “oculata”, ha bisogno di fare un passo per volta. Perplessità grandi come case vengono sull’utilizzo dei campi del Bione che a un occhio esperto non possono che sembrare peggio di quelli del Rio Torto. Un’indicazione di come si vada ancora al risparmio. Ma non è detto che per questo il Lecco sia condannato a restare in serie D a vita. Per questo mister Cotroneo e il consulente Savoia comincino a buttare le basi del Lecco che verrà. Comprino giocatori nell’ottica di finire al meglio questa stagione ma soprattutto per costruire su una solida base per la prossima, che deve essere quella del rilancio.

Comprino con oculatezza, senza fare spese pazze, se vogliono. Ma si ricordino che ai tifosi non interessano i bilanci, le società “pulite”, senza debiti. Interessano, foss’anche per un solo anno di gloria, le società vincenti. Il tifoso vive di emozioni, gol, vittorie, punti. Non di partita doppia e gestioni amministrative corrette. Questo tanto per ricordarsi che a Olginate, purtroppo, del Lecco che tutti si aspettavano è rimasto ben poco. A risentirci.

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