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Calcio Lecco 1912

Parole, Parole, Parole (Mina e Alberto Lupo 1971)

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Tempo di lettura 5 minuti

Che l’Italia sia un paese dove si dicono più parole che fatti, non lo scopriamo certo noi e nemmeno c’è ne siamo accorti adesso. Siamo Italiani, ci piacciono le chiacchiere, quelle da bar, da piazza e sopratutto ci piace credere ai racconti mirabolanti di personaggi che amano ammantarsi di un alone di grande personalità.

Sei tutto chiacchiere e distintivo. Così un grande Roberto De Niro,apostrofava un suo interlocutore. Non sappiamo se appuntato sulla giacca del principale azionista della Calcio Lecco 1912, ci sia il distintivo Bluceleste. Quello che è certo però sono le continue dichiarazioni (chiacchiere),che purtroppo sono sempre poi contraddette nei fatti.

Alla conferenza di presentazione dell’ingresso in qualità di sponsor di Daniele Bizzozero, Galati ha dimostrato ancora una volta l’incapacità di saper  comunicare con i media. Scusi Galati, non si comincia una conferenza con stampa e tifosi parlando di una fotocopiatrice che è stata ripresa dal legittimo proprietario (il noleggiatore), perché non si pagavano i canoni. Se poi la fotocopiatrice le pareva un argomento importante per approcciare i presenti in sala stampa, lei, spiace ricordarlo, non ha speso una sola parola, su chi ha pagato telefono e internet (tagliati),energia elettrica tagliata. Il tutto ripristinato grazie ai fatti e non alle parole di un “benefattore”. Bizzozero appunto.

Sempre in quella conferenza, si delineavano i compiti della nuova compagine societaria. Tutti i presenti hanno potuto ascoltare che lei Galati, avrebbe gestito le incombenze economiche della società, mentre l’attività di Bizzozero sarebbe stata legata alla gestione prima squadra, quindi giocatori, tecnico e annessi e connessi.

Ci consenta Galati di cominciare da lei nell’analisi dei compiti da esplicare di cui pubblicamente si è assunto gli oneri. Non le vogliamo chiedere dei decreti ingiuntivi pendenti sulla società, lei ha dichiarato ci avrebbe pensato, speriamo! Piuttosto visto che vi sono cose più banali da risolvere, le chiediamo: come mai lei rinvia a Bizzozero per il pagamento di una bolletta della fornitura del gasolio per le luci dello stadio?? Scusi, ma lei aveva detto pubblicamente che non c’erano problemi e che questi aspetti con fornitori e creditori li avrebbe gestiti lei…no??

Invece pare che lei abbia chiesto l’aiuto di San Daniele Bizzozero. In tema di santi, se non paga questa bolletta temiamo siano a rischio la 24 ore di calcio di sabato 5/07/14 e scusi Galati, qui c’è di mezzo il beato Serafino. Sappiamo peraltro che il santo a cui lei si rivolge per questi (400 €), San Daniele Bizzozero, ha risposto con un diniego. Miracoli si! Però…..miracoli tutti i giorni….

Eppoi pare che non sia di competenza di Bizzozzero questa parte di  organizzazione societaria. L’aveva assunta lei la responsabilità del fare fronte ai creditori, alle bollette, insomma ai debiti, o no??

Ci pare sempre più evidente caro azionista di maggioranza la sua insipienza economica. Non che sia una novità. Noi lo avevamo sospettato sino dal suo arrivo a Lecco. Oggi troviamo continue conferme alla sua mancanza di sostanza economica. Lei non ha soldi! Quel poco che ha fatto pagando un paio di mensilità arretrate ai giocatori, lei lo ha fatto non con denari freschi immessi da lei o dal suo socio Stocco, ma utilizzando ciò che ha trovato nelle casse esangui della calcio Lecco e cioè gli ultimi pagamenti che arrivavano dagli sponsor.

Galati, ci lasci dire, lei non può ma sopratutto non deve pensare di gestire una società di calcio come Lecco in questo modo. Non è cosa! Non fa per lei, ma sopratutto non fa per i tanti tifosi lecchesi, che sono pazienti ma non fessi. Tutti lo hanno compreso, lei probabilmente non ha o non vuole investire un euro nel Lecco. Pazienza, la penseremo sereno sulla spiaggia Riccionese mentre scruta l’Adriatico in attesa di nuove avventure. Noi lecchesi non la meritiamo…c’è ne faremo una ragione.

Diversamente da chi pronuncia parole, parole, parole, Bizzozero è uomo d’azione, uomo del “fare”, uomo di calcio. In pochissimo ha già di fatto definito la conferma di Bugno e Frattini, provvedendo a saldare i loro crediti pregressi. A brevissimo incontrerà anche gli altri giocatori della scorsa stagione che si vogliono confermare per il prossimo campionato, anche a loro sarà corrisposto il vecchio dovuto e si procederà alle riconferme.

Sempre legato al grande entusiasmo che sprigiona Bizzozero, anche le trattative che potrebbero portare a Lecco 4 o 5 giocatori di primissimo livello per la categoria.

Evitando le solite parole, parole, parole, Bizzozero ha già intavolato anche una serie di altre attività di cui nella presentazione della scorsa a settimana si era fatto carico.  A fatto visionare i manto del Rigamonti/Ceppi a uno dei massimi esperti europei (Paghera), inoltre siamo a conoscenza di una richiesta di incontro con il sindaco Brivio, dove sarà presente  il produttore di campi in sintetico Limonta (leader al mondo nel suo settore). Non ha tralasciato Bizzozero di visionare località adatte ad ospitare il ritiro precampionato del Lecco e pare abbia già fissato la più adatta alle necessità di squadra e tecnico.

Insomma, fatti, fatti, fatti. Se poi Galati vuole che paghi anche la bolletta del gasolio…..beh allora siamo sempre più convinti che è meglio rimanga in spiaggia a Riccione.

Chiudiamo questo editoriale con una nota di demerito. Questa nota la vogliamo indirizzare a chi come noi scrive su giornali web, oppure cartacei. Non ci è piaciuto vedere il peso dato alle parole di una intervista al socio di maggioranza Galati, che come da noi sottolineato in questo ed in altri articoli pare senz’altro destituito da qualsiasi forma di autorevolezza.

Pacatamente vorremmo ricordare a chi come noi cerca di fare correttamente questo lavoro, che la prima regola è capire chi ci si trova davanti, dopodiché sarebbe opportuno a fronte di dichiarazioni contraddittorie mettere a margine un commento,d elle considerazioni che consentano di fare comprendere a chi legge, se  quello che viene dichiarato è degno di attendibilità.

Diversamente cari colleghi anche noi come Stefano Galati, potremmo metterci a cantare come Mina & Alberto Lupo: Parole Parole Parole, soltanto Parole,Parole tra noi.

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