Seguici

Basket

Basket Lecco, capitan Shaggy dopo l’operazione: «Quant’è dura stare fuori»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 2 minuti

«Stare fuori così a lungo, per chi è innamorato del basket come me, è davvero pesante». Andrea Negri, meglio conosciuto col soprannome “Shaggy”, è fermo dallo scorso 4 dicembre per un grave infortunio e non rientrerà prima del prossimo settembre. La scorsa settimana il capitano del Lecco è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro ed è tuttora in fase di recupero.
Andrea, innanzitutto come stai?
«Diciamo bene. A livello fisico ci vorrà molto tempo, anche se proverò ad accorciare per non perdere la preparazione estiva. Mentalmente cerco di stare sereno, non mi piango addosso. Sono concentrato sulla prossima stagione. Ma star fuori a guardare è durissima. Purtroppo in un primo momento l’infortunio era parso meno grave, altrimenti sarei stato già molto avanti con la riabilitazione».
I tuoi compagni stanno disputando un’ottima stagione. Come li vedi?
«Campionato molto positivo, siamo partiti senza che nessuno credesse alle nostre possibilità e ci ritroviamo con una salvezza raggiunta con largo anticipo e a play-off di serie B difficili ma ancora alla portata. A parte un paio di incontri, ce la siamo giocata punto a punto con tutte e si è lavorato nel migliore dei modi. Il gruppo è splendido e ci si aiuta a vicenda anche nei momenti più duri. Nonostante la squadra sia a metà classifica, è rimasta concentrata».
Domenica contro Urania Milano è giunta una vittoria fantastica.
«Loro erano quarti e stavano sorprendendo tutti in questa stagione. I miei compagni hanno disputato davvero una bella partita, sono contento».
Il rinforzo sul mercato che ti ha sostituito, Andreaus, pur limitato da acciacchi fisici sta facendo bene.
«Sul giocatore non si discute, non dovevamo scoprirlo. Al di là dei numeri, la sua presenza è importante sia spalle sia fronte a canestro, può attaccare il ferro o tirare da tre con uguale efficacia. A livello tattico è molto duttile. Come ragazzo si è inserito presto nel gruppo, mostrando grande umiltà».
Sei il capitano del Lecco, lecchese a tutti gli effetti. Cosa rappresenta per te questa piazza?
«È qualcosa di speciale, molto più che giocare per un’altra società. Qui mi sento a casa e “sento” la maglia bluceleste. Nessun’altra avrebbe lo stesso valore affettivo dopo il settore giovanile e sei anni consecutivi in prima squadra». Il Basket Lecco lo aspetta con ansia e fiducia.

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Basket