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Calcio Lecco 1912

Rewind LCN – Il 9 novembre 2011 e un derby impossibile da dimenticare

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Tempo di lettura 3 minuti

Negli ultimi 8 anni, obiettivamente, i tifosi della Calcio Lecco 1912 hanno avuto pochi motivi di cui vantarsi al lavoro o di fronte alla classica birra con gli amici del venerdì sera, quando in tanti assaporano il weekend e il calcio inizia a farsi prepotentemente strada nella mente e nel corpo di chi ne è appassionato.
Queste poche occasioni, però, nascondono sempre emozioni fortissime, che solo chi è abituato a soffrire può capire.

Tra queste giornate da cerchio rosso, anzi bluceleste, sul calendario, trova sicuramente spazio il 9 novembre 2011, stadio “Rigamonti-Ceppi”. La partita in questione è Lecco-Como, che va in scena un anno e mezzo dopo lo psicodramma della retrocessione allo stadio “Sinigaglia”.
Sia i blucelesti che i cugini lariani scendono in campo con una formazione mista tra titolari e riserve e sono gli ospiti a far valere la categoria di differenza all’inzio del primo tempo, grazie a un rigore contestatissimo per un fallo di Ischia. Nel finale lo stesso centrale trentino regala il pareggio con un gran colpo di testa su azione da calcio d’angolo.
E’ la ripresa, però, a regalare le emozioni più forti ai circa 1000 presenti: dapprima i comaschi tornano in vantaggio con un altro, contestato anche questo, penalty, poi Pellegrino manda in campo TemelinGatti, che cambiano il volto alla partita: d’apprima “Teme” regala un assist delizioso a Filippo Fabbro, bravo nel colpire in diagonale con il sinistro, poi è ancora la premiata ditta a confezionare, su un pallone recuperato sulla trequarti da Gatti, il gol che al 48′ della ripresa manda in visibilio il “Rigamonti-Ceppi”: Temelin scambia a centrocampo con Viviani, la difesa ospite va al bar, il centravanti s’invola sulla destra e serve a Pippo, ben smarcato sulla sinistra, un regalo da scartare e spingere in fondo al sacco: Fabbro esegue, si alza in piedi e si mette l’orecchio al dito per ascoltare l’urlo rabbioso della Curva Nord, corsa interamente in fondo alla “remada” per ringraziare l’eroe di quel giorno.

A fine stagione, purtroppo, arriva la retrocessione tra i dilettanti. Quattro anni dopo il Lecco lotta ancora sui deserti campi del nord Italia per riconquistarsi un posto in Lega Pro, che aspetta il ritorno della nobile decaduta.

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Calcio Lecco 1912 (3-5-2): Perucchini; Castelnuovo, Ischia, Maiese; Viviani, Conti, Rebecchi, Brenna (Gatti dal 13’st), Mattaboni (Fall dal 24′ st); Fabbro, Suriano (Temelin dal 13’st). A disposizione: Durandi, Gatti, Aldegani, Corti, Redaelli, Fall, Temelin. All. Pellegrino.

Arbitro: Sig. Daniele Minelli di Varese. Assistenti: Sig. Lo Cicero di Brescia e Sig. Di Guglielmo di Ariano Irpino.

Marcatori: Lewandowski (C) su calcio di rigore al 36′ pt, Ischia (L) al 47′ pt; Filippini (C) su calcio di rigore al 7’st, Fabbro (L) al 35′ st e al 48′ st.

 

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