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Calcio Lecco 1912

Lecco: l’anno solare migliore da un decennio non basta

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Il 2015 calcistico per la Calcio Lecco è terminato nel modo peggiore, con un pareggio che ha di fatto sancito la conclusione del campionato di serie D, ormai comodamente nelle mani del Piacenza con 13 punti di vantaggio.

Eppure, rileggendo le statistiche della squadra bluceleste, c’è poco da rimpiangere e allo stesso tempo grande amarezza. Perché i numeri fotografano un anno solare ottimo, per distacco il migliore da dieci anni a questa parte in casa Calcio Lecco. Non basterà comunque.

Tra la seconda parte del campionato 2014/15 e il girone di andata della stagione 2015/16, da gennaio a dicembre, la squadra ha conquistato sul campo 70 punti nell’arco di 39 partite, così ripartiti: 33 in 20 gare nella prima metà dell’anno, 37 nell’attuale campionato sempre in 19 giornate. In totale sono 21 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte, con 70 gol (quasi due a incontro) fatti e 40 subiti.

Analizzando questi dati, verrebbe da scrivere che il Lecco ha perso troppe volte, anche se alcune sconfitte sono giunte alla fine del campionato scorso, quando ormai il primo posto era irraggiungibile e un po’ si era premuto il freno. Non perdere quelle due o tre gare sfortunate o buttate via (con ogni probabilità) non avrebbe cambiato la storia. Con una media punti nell’anno solare di 1,8 a incontro, il Lecco rischia seriamente di piazzarsi al secondo posto per due anni di fila. È mancato poco per raggiungere livelli di eccellenza, eppure siamo qui a penare per i prossimi cinque mesi, che ben poco potranno dire sul campo salvo improbabili terremoti a Piacenza.

La società bluceleste ha rilanciato, parlando di futuro e programmazione. Tutto vero, tutto giusto, ma forse il più grosso neo del 2015 è da inquadrare nei tre allenatori avvicendatisi sulla panchina: Rocco Cotroneo, Sergio Zanetti e Luciano De Paola. Troppi. Serve stabilità tecnica, sia alla guida che in campo. E se dicembre corregge in parte il mercato estivo, è segno che qualcosa non ha funzionato al 100% nell’allestimento della rosa. Questi sono gli unici difetti che ci sentiamo di sottolineare, confidando che servano da monito per il futuro.

Per il resto, un Piacenza da 50 punti nel girone di andata (proiezione finale = 100!) è roba da Juventus di Conte.

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