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Verso il derby Olginate-Lecco (1): quante opzioni tra i play

L'ex capitano bluceleste, ora olginatese, Davide Todeschini (Foto Morale & PhotoLR)
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Confronto tra i play delle due squadre: da una parte Maccaferri, Fabi e Solazzi

Sabato sera il PalaRavasio sarà una bolgia. Il primo, storico derby di Serie B è atteso da tempo. Np Olginate e Basket Lecco si troveranno di fronte con una posta in palio molto alta. Non solo due punti, utili per restare nelle zone alte del Girone B. C’è anche la supremazia territoriale in ballo, sempre molto sentita tra società, tifosi e appassionati.

Per presentare la sfida nei dettagli, proponiamo il confronto tra i vari reparti delle due squadre. Cominciando dai playmaker.

In casa bluceleste, il play titolare è Alessandro Maccaferri, rimasto in tribuna sabato scorso contro Palermo a causa di un infortunio al ginocchio. Maccaferri, in stagione, ha prodotto 8.4 punti in 27.1 minuti, con 3.4 rimbalzi e 4.7 assist. Bene sta facendo Matteo Fabi che spesso si alterna con lui in cabina di regia, con caratteristiche tecniche diverse: 10 punti in 26.4 minuti, col 44% da tre, 3.4 rimbalzi e 2.8 assist. Nell’ultimo match, positivo l’esordio di Brandon Solazzi, per larghi tratti di partita impiegato da “1”: 6 punti, 4 rimbalzi e 5 assist.

In casa olginatese chiavi affidate al grande ex Todeschini e a Marinò

In casa olginatese, il titolare è il grande ex, il capitano, Davide Todeschini. Per “Tode” 22.22 minuti con 8 punti, 2.22 rimbalzi e 2.33 assist. Statistiche in linea con le sue passate stagioni in bluceleste. Buono è il rendimento di Matteo Marinò, tra i protagonisti della promozione in Serie B. Il 32enne biancoblu contribuisce alla causa con 6.13 punti in 23.88 minuti, 2 rimbalzi e 2.63 assist.

Entrambe le formazioni possono cambiare durante il match, affidandosi a uno o all’altro. Il Lecco ha dimostrato con Palermo di soffrire la mancanza di Maccaferri: l’ex Faenza consente di dare un ritmo diverso agli esterni, sollevando ad esempio Quartieri da alcune incombenze e consentendogli maggiori libertà nelle scelte. Lo stesso accade con Fabi, che può giocare insieme a Maccaferri sfruttando le sue ottime abilità al tiro. Grazie a Solazzi, ora, le alternative aumentano.

A Olginate, molto dipende da Todeschini che ha preso subito in mano le chiavi della squadra. La sue esperienza e la sua voglia di ben figurare contro la squadra che lo ha cresciuto potrebbero rivelarsi molto preziose.

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