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Questo Basket Lecco fatica in attacco ma ha margini di crescita

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Tempo di lettura 3 minuti

A distanza di 48 ore dalla sconfitta contro San Vendemiano, è tempo di rileggere a freddo la partita disputata dal Basket Lecco, analizzando gli aspetti positivi e quelli critici dell’esordio

I blucelesti di Antonio Paternoster, superati 60-65 dai veneti, hanno offerto sul parquet una prestazione altalenante. Un primo quarto a tratti spumeggiante, tre periodi di fatica offensiva e un gap fisico marcato rispetto agli avversari. Premettendo che, come ha ammesso lo stesso allenatore, la squadra ha caratteristiche precise per favorire la batteria di (ottimi) tiratori, molti aspetti che non hanno funzionato sono migliorabili e proprio su questo il Lecco lavorerà nelle prossime settimane.

Il gioco in campo aperto ✔️

Nei primi 15′ di gioco il Lecco ha evidenziato quanto possa essere letale in campo aperto, con giocatori abili ad attaccare il canestro in velocità. Finché San Vendemiano non ha corretto il proprio atteggiamento difensivo, i blucelesti hanno condotto il gioco, trascinati dal play Teghini.

Giro palla lento, tiri complicati ❗️

La situazione è cambiata quando il ritmo è calato e i veneti hanno stretto le maglie difensive. Il Lecco ha sofferto, faticando ad attaccare la difesa schierata. Come ha spiegato Paternoster a fine partita, la palla è girata con lentezza, non riuscendo mai a trovare il lato debole per consentire tiri puliti. Questo ha contribuito ad abbassare le percentuali finali dei blucelesti (34,7% dal campo).

Assenza vicino al canestro ❗️

La sterilità offensiva – 60 punti segnati – è evidenziata anche da un altro dato. Il Basket Lecco ha preso 38 tiri da due e 31 da tre, un rapporto estremamente sproporzionato che sottolinea la difficoltà nel trovare giocatori liberi nelle vicinanze del canestro (lo confermano, ad esempio, i 9 tiri da tre tentati dal pivot Brunetti). Anche la distribuzione dei punti è emblematica: più di metà sono arrivati da Teghini e Di Prampero, il resto da tutti gli altri. Tra le cose da migliorare, pur restando chiara la vocazione della squadra, c’è la “coralità” nelle scelte offensive.

Poca energia in attacco ❗️

L’assenza di Chinellato e quella, poco dopo metà partita, di Cacace per falli ha pesato tantissimo, togliendo energia a rimbalzo, soprattutto in attacco: 9 presi sono decisamente pochi.

Buona tenuta difensiva ✔️

D’altro canto, come ha rimarcato il coach, nonostante la giornata negativa e le varie difficoltà patite, il Lecco ha subito soltanto 65 punti. Il dato deve fare riflettere sulle potenzialità difensive della squadra, che potrà chiedere molto di più a Caceres e Brunetti (in due comunque 16 rimbalzi difensivi) quando questi avranno raggiunto la migliore condizione.

I giovani rispondono presente ✔️

Un aspetto positivo, incoraggiante, è l’apporto che è arrivato dai giocatori più giovani quando chiamati in causa nelle rotazioni: Rattalino ha fatto intravedere mezzi fisici importanti per aiutare nelle due fasi, ma anche una mano “educata”. Molteni ha prodotto 7 punti e 5 rimbalzi, Favalessa ha dimostrato di poter essere prezioso come cambio nello spot di play. L’attitudine è stata senza dubbio positiva.

Anche gli addetti ai lavori e il pubblico, avendo visto ben poco durante l’estate (soltanto un’amichevole disputata al Bione), avevano bisogno di “scoprire” questo nuovo Basket Lecco. Siamo soltanto alla prima partita. Tutto è migliorabile e la predisposizione al lavoro del gruppo può infondere ottimismo per i prossimi impegni.

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