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Basket Lecco, l’analisi: la difesa si conferma, quanti progressi in attacco

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Cancellato il ko con San Vendemiano: domenica i blucelesti hanno fatto vedere un inedito potenziale offensivo, “leggendo” la partita in maniera intelligente

C’era qualche interrogativo che aleggiava sul Bione, dopo il match con San Vendemiano alla prima giornata. Nella seconda uscita stagionale, domenica con Bernareggio, le risposte ricevute dal campo sono oggettivamente più rassicuranti. Forse non ancora definitive, com’è logico che sia, ma di fatto incoraggianti.

Partecipazione corale agli schemi d’attacco

Il primo dato lampante del tabellino del match è un numero: 6. Non una statistica diretta, ma il conto dei giocatori blucelesti finiti in doppia cifra: Brunetti, Di Prampero, Teghini, Rattalino, Chinellato, Cacace. In pratica, tutti i giocatori scesi in campo insieme a Molteni (4 punti) e Favalessa. Rispetto alla partita con San Vendemiano, nella quale i punti si erano concentrati in gran parte nelle mani di Teghini e Di Prampero, c’è un bel salto di qualità.

Turno infrasettimanale in B: Lecco a Milano, Olginate riceve Bernareggio

Razionalità nelle scelte offensive

La funzionalità dell’attacco è sottolineata da un altro dato: 40 tiri presi da due e 17 da tre. Anche su questo fronte si è avuta molta più razionalità rispetto al ko con San Vendemiano, durante il quale se n’erano registrati rispettivamente 38 e 31, un rapporto decisamente sbilanciato. Maggiori soluzioni, meno forzature, e le percentuali si sono automaticamente alzate. Sono risultate migliori, complice anche una difesa non proprio ermetica da parte di Bernareggio, le letture offensive dei blucelesti.

Difesa eclettica e intensità

Le cose migliori, fino a oggi, il Lecco le ha fatte vedere in difesa. Concessi per la seconda volta consecutiva soltanto 65 punti all’avversario, risultato che ha particolarmente soddisfatto coach Paternoster. Durante il match si sono viste varie soluzioni, anche la zona, che hanno mischiato le carte sul tavolo dei brianzoli. Con una buona intensità, che ha permesso di conquistare 48 rimbalzi, di cui 37 difensivi concedendone solo 9 in attacco a Bernareggio.

Crescita di condizione

La forma di alcuni giocatori cresce, e proporzionalmente lo fa il loro rendimento. Per esempio Luigi Brunetti, pivot che ha mostrato – oltre alla già nota propensione al tiro da fuori – anche interessanti movimenti attaccando il canestro, in particolare nella prima parte di gara. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per il capitano Juan Manuel Caceres, che ha iniziato la stagione in ritardo rispetto ai compagni ed è stato condizionato in settimana da un attacco influenzale. In crescita anche Luca Rattalino, che ha garantito energia su ambo i lati del campo, e Riccardo Chinellato capace di avere un impatto notevole sulla partita nonostante la traversata oceanica il giorno prima.

C’è margine di crescita in tutti questi giocatori: il fatto che possano aumentare il proprio fatturato è incoraggiante per Paternoster e per tutti i tifosi blucelesti. Mercoledì sera arriva la classica prova del nove a Milano contro Urania, poi si tornerà al Bione contro Lugo. Intanto è stata decisa la data del recupero di Cesena: si giocherà in Romagna il 31 ottobre alle ore 21.

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