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Sala stampa | Calcio Lecco, Gaburro: «Mi aspettavo un Sestri più tonico». Le parole di Lisai e Capogna

Le parole dei protagonisti dopo l’ennesimo assolo della stagione bluceleste: il Sestri Levante è andato al tappeto senza battere ciglio

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La Calcio Lecco 1912 targata Marco Gaburro va forte, fortissimo come (quasi) nessun’altro nella storia del campionato di Serie D. Allungando di altri due punti sulla Sanremese (1-1 a Inveruno), i blucelesti si sono portatia a quota venticinque punti di vantaggio, toccando la vetta della Tritium 2009-2010 con due partite d’anticipo. Record che non pesano nella mente e nella testa dei blucelesti, ormai capaci di giocare con il pilota automatico contro ogni avversario, Sestri Levante compreso, sommerso da quattro gol.

«Non mi aspettavo questo Sestri, pensavo fossero più tonici – ammette Gaburro a LCN -. Con gli spazi, poi, noi diventiamo devastanti. Rendimento alterno? Un po’ tutti siamo stati così, ma c’era talmente tanta possibilità di verticalizzare che siamo andati a nozze. Mi sono piaciuti tutti, specialmente i giovani; farsi trovare sul pezzo non è così semplice. Record? Pensiamo una partita alla volta, il rientro dopo la pausa pasquale non sarà facile, ma è vero che questa squadra sta stupendo tutti».

Mattatore di giornata è stato Riccardo Capogna: «La partita è stata importante, una delle migliori di quest’anno. La doppietta fa piacere, l’ho aspettato un attimo, poi non l’ho visto e ho fatto la scelta di saltare il porteire. Mi avrebbe fatto piacere se avesse segnato anche Draghetti, ma ci riuscirà nelle prossime partite. In questi tre giorni abbiamo preparato una gara diversa, ma loro sono arrivati spavaldi e hanno dato modo ai nostri centrocampisti d’imbucare la palla con facilità».

Giancarlo Lisai ha toccato quota otto gol stagionali, record personale: «I numeri li ottieni quando fai parte di un gruppo importante, che dà maggiore a questo piuttosto che al singolo. Il Sestri non è stato presuntuoso, ma probabilmente ha sbagliato l’approccio mentale alla gara, abbiamo messo in mostra il repertorio che serviva per fargli male. Pedrocchi? E’ un giocatore fondamentale, ci fa girare veramente da Dio».

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