Seguici

Calcio

Tanti auguri, Francesco Duzioni! La leggenda del Lecco fa “novanta”

Il verdellese, terzo bluceleste più presente di sempre, al traguardo dei novant’anni: da allora, professione a parte, pochissime cose sono cambiate nella sua vita

Francesco Duzioni, a sinistra, con il nostro Alvin Alborghetti
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 2 minuti

356 presenze, 6 gol, quattro anni in Serie C, cinque in Serie B e due nell’Olimpo della Serie A. I freddi numeri fanno capire quanto calda e intensa sia stata la carriera di Francesco Duzioni, leggenda che all’attuale Calcio Lecco 1912 ha legato gran parte della sua vita sportiva, terzo recordman di sempre alle spalle di Marconi (475) e Sacchi (407). Novant’anni oggi, “Cechi” il compleanno lo sta festeggiando in famiglia con la moglie Carla, le figlie Pinuccia e Nicoletta, il fratello Guido, la sorella Angela e con gli amici, ma immaginiamo che l’ora del riposo non sforerà le canoniche 22.30, orario approssimativo che ha scandito la vita di uno che atleta non ha mai smesso d’esserlo.

«Cura del corpo, dell’ alimentazione e un po’ di fortuna: mai avuto malattie gravi, così si arriva a quest’età, rispetto a quando giocavo ho perso solo tre kg di tono muscolare», ha dichiarato di recente a Libero. Sveglia presto, cinque chilometri a piedi per la sua Verdello, palestra, niente fumo nè alcolici: la via per il benessere qualche sacrificio lo richiede, ma sfidiamo tutti a non voler arrivare nelle sue condizioni a quell’età.

Duzioni e l’Ac Lecco: una lunga storia d’amore

Francesco Duzioni in una foto dell’epoca

Prelevato dal Pavia nel 1953, il bergamasco, ha fatto il suo esordio in bluceleste nel campionato di Serie C 1953-1954, mettendo il piede in campo (da titolare) nella partita Lucchese-Lecco (1-2, Torreano e Vicari i marcatori) del 13 settembre 1953. Il presidente era già Mario Ceppi, prossimo a diventare ilPresidentissimo, l’allenatore Italo Zamberletti.

Mediano sinistro decisamente old style, a Duzioni i galloni di titolare non scappano per 250 partite consecutive. Prima del premio individuale ricevuto il 6 novembre 1962, il verdellese fa in tempo a conquistare la promozione in Serie B (1957) e, soprattutto, a entrare nella leggenda portando la prima squadra non capoluogo di Provincia tra i fenomeni della Serie A (1960). Da capitano di una squadra mai battuta al “Rigamonti”. L’esordio in massima serie, sotto la guida di mister Angelo Piccioli arriva a 31 anni, il 15 settembre 1960 (4-0 patito per mano della Fiorentina), la salvezza al termine dello spareggio con Bari e Udinese a Bologna.

Il momento più alto della carriera di Duzioni è probabilmente quello che tocca il Primo Gennaio 1961: il Lecco, nonostante il doppio svantaggio, rimonta la Juventus di Sivori e lui va a segno con una magistrale punizione scagliata all’incrocio dei pali, dando il via alla riscossa dei blucelesti.

Gli anni della Serie A hanno congelato il posto di Duzioni nel cuore dei lecchesi: 68 volte in campo su 68 partite disputate in quel biennio, serie che rappresenta il record di presenze in massima serie con la maglia del Lecco.

L’ultima partita all’ombra del Resegone disputata dal verdellese, a metà di un campionato di Serie B che per poco non ha riportato blucelesti in “A”, è il Lecco-Venezia (1-1) dell’8 dicembre 1963, punto finale di una storia leggendaria e tramandata sino ai giorni nostri.

Condividi questo articolo sui Social
.
.
.
.

Lecco Channel Web Radio

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio