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Michele Silvestro e l’arte del saper aspettare: il folletto bluceleste si gode la gioia del derby

Il giovane “24” ha abbagliato al “Sinigaglia” con il gol che ha portato al raddoppio sul Como. Mai messe in discussione le sue qualità tecniche: la Poule Scudetto può consegnarlo alla Serie C

Michele Silvestro corre sotto la Curva dopo il gol dello 0-2
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Una squadra che vince ha bisogno di “over” forti, certo, ma in Serie D è imprescindibile formare anche un gruppo di “under” che sappiano stare in mezzo a elementi ben più scafati e abituati a vincere in piazze in grado di mettere una pressione non indifferente. E soprattutto qui si sono concentrati, durante l’estate 2018, gli sforzi del duo Gaburro-Brambilla, che hanno confermato Marco Moleri e pescato in giro per l’Italia tanti prospetti interessanti.

Tra di loro c’è sicuramente Michele Silvestro, folletto napoletano arrivato in prestito dalla Vibonese. Classe 1999, la quarta categoria nazionale categoria la bazzica già dalla stagione 2016/2017, quando ha mosso i primi passi con la maglia della Frattese: 14 presenze, 4 gol, il passaggio alla Nocerina (7 presenze) e, soprattutto, il trasferimento a Vibo Valentia (18 presenze e 4 gol), bagnato dalla prima promozione della sua giovane carriera. La stagione in riva al lago non è stata sicuramente facile: lontano mille chilometri da casa, i tanti gettoni (30 partite disputate) derivano anche da spezzoni di pochi minuti e fissano il suo impiego medio a quota 37,2 minuti per ogni partita in cui è sceso in campo.

La Poule Scudetto, però, gli ha restituito più di una soddisfazione: prima i venti minuti di ottima fattura con l’Arzignano Valchiampo (sua la giocata che ha portato alla punizione messa da Segato sulla testa di Capogna), poi l’ottima ora di gioco del “Sinigaglia” di Como, bagnata dal suo gol preferito. Ricevuta la palla da Capogna, Silvestro ha freddato Brizzi con stop e tiro sul secondo palo, idea che spesso e volentieri è riuscito a mettere in pratica in allenamento, nelle amichevoli e anche in occasione di Lecco-Bra, quando aveva trovato l’altra rete ufficiale della sua stagione.

A fine giugno, contratto alla mano, dovrebbe ritornare alla Vibonese, (Serie C, girone “C”), ma il presente impone di fare un ragionamento ad ampio raggio: dopo quattro anni di Serie D a vari livelli e con la necessità di comporre un gruppo “under” di buon livello anche dopo la promozione nella terza categoria nazionale, il Lecco sarà verosimilmente orientato al guardare prima di tutto in casa sua, confermando alcuni dei giovani che più si sono messi in luce durante l’annata di gloria 2018/2019. Passando da un calcio più fisico a uno più tecnico, un giocatore come Silvestro (e con lui vari dei suoi compagni attuali) potrebbe risultare decisamente utile alla causa.

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