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Post partita | Fracchiolla tuona: «Non passiamo per scemi, protesteremo». Maiolo: «Arbitro scandaloso». Zironelli: «Serve furbizia». Cevoli e Galuppini: «Episodi decisivi»

In conferenza stampa non si risparmiano parole forti, soprattutto da parte dei due dirigenti. Il tecnico guarda al lavoro da fare sul campo per invertire il trend

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Tempo di lettura 8 minuti

Sala stampa dai toni accesi dopo l’incendiato Lecco-Renate che ha chiuso la decima giornata del girone “A” di Serie C. I brianzoli si sono imposti al “Rigamonti-Ceppi” al termine di una partita assurda, che li ha visti inseguire due volte e trovare poi il vantaggio a ridosso del novantesimo, sempre con la decisiva complicità delle Aquile. E proprio su quest’ultimo fattore si fondano i ragionamenti di mister Mauro Zironelli, mentre lo sguardo dei dirigenti Angelo Maiolo e Domenico Fracchiolla va anche verso una direzione arbitrale ritenuta non idonea. Parola anche a mister Roberto Cevoli e Francesco Galuppini, quest’ultimo eroe di giornata con tre reti messe a segno nel giro di un tempo abbondante.

Lecco-Renate: le parole di mister Mauro Zironelli

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT

Mister, in pratica avete fatto cinque gol:
«Sono infortuni arrivati tutti insieme, abbiamo sempre avuto la partita in mano, addirittura vedendoci negare il gol regolare di Petrovic. Abbiamo trovato il 2-1, poi certe cose succedono ma speriamo siano arrivate tutte insieme. In questo periodo ci sta andando male, dobbiamo azzerare e non vedere l’ora di arrivare alla partita di domenica. Mi dispiace, ma avevamo giocato bene; peccato per aver buttato via il primo vantaggio, poi peccato per quegli errori. Speriamo sia l’inizio della fine, ma è una bella mazzata».

Mancano dettagli per avere una completezza totale:
«Ci sono situazioni nelle quali, invece di giocare, possiamo mettere palla nel reparto più avanzato. Tante volte possiamo anche mangiare pane e acqua, buttandola lunga su un campo velocissimo dove l’errore tecnico ci sta. A livello d’impegno non posso dire niente, avete visto anche i tifosi come ci hanno richiamato sotto la Curva dopo la partita; c’è stato un’incomprensione iniziale con loro, ma i ragazzi erano distrutti. La partita era stata abbastanza brillante, bravi loro a raccogliere tre errori. Domenica? Giocheranno i più freschi».

Siete stati ingenui:
«Sono stati due infortuni, non dò la colpa per l’errore tecnico perché può capitare e ci sta che capiti. Ci sono errori evitabili non perdendosi in giocate leziose, ma stando sul concreto: buttare palla lunga non è un peccato, su queste cose dobbiamo essere più cattivi e meno belli da vedere. Peccato perché abbiamo preso un altro gol alla fine».

I punti persi iniziano a pesare:
«Siamo a quattro-cinque e cominciano a fare la differenza. Su questa cosa dobbiamo meditare, ogni tanto bisogna essere più cattivi e questa cosa un po’ ci manca; questa è la sensazione che diamo: tante volte giochiamo nello stretto quando non ha nessun senso, vogliamo essere fin troppo belli e concediamo ripartenze».

Mastroianni e Ganz insieme:
«Hanno fatto bene, Mastroianni ha lavorato sulle palle lunghe e Ganz tecnicamente ha fatto bene. Giudici? Uscito per un risentimento, non era voluto anche perché era tra i migliori in campo. Non ho niente da dire ai ragazzi per l’impegno e via dicendo, mentre sulla furbizia dobbiamo migliorare. Ogni tanto preferirei fare una partita mezza e mezza portandola a casa: fino ad ora non ci è mai capitato ma cambierà».

Su Masini:
«Arriva su tutti, sempre. Con Enrici è l’unico che le ha giocate tutte, senza lamentarsi mai: tanta roba. In questo momento abbiamo bisogno di tutta la rosa, di qualche giocatore importante che sta lavorando in un certo modo per fare una partita importante a Crema».

Era un test di maturità?
«Se non giochi bene, di colpi di culo te ne possono capitare uno o due, poi finisce. Quando si fa così non ho niente da contestare, ma ogni tanto si può fare la giocata ignorante e poi mettersi a posto. Gli errori di Marco e Pippo ci stanno, non sto a sindacare perché la squadra ha fatto una grande partita. Mi spiace per Petrovic perché si era sbloccato e, come per tutti gli attaccanti, è importante trovare il primo gol; sta bene e stava mordendo il freno, in passato l’ho bastonato ma meritava di giocare».

Lecco-Renate: le parole del diesse Domenico Fracchiolla

Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

Direttore, stava uscendo un piccolo capolavoro:
«Non siamo stati in grado di gestire il vantaggio per due volte e su questo dobbiamo lavorare. Diventa una costante quella di prendere gol nei minuti finali. Il Renate ha fatto la sua partita e non gli si può dire niente. Siamo amareggiati, la cornice di pubblico meritava di essere festeggiata in maniera migliore, anzi li ringrazio».

Gli esperti sono venuti a mancare?
«Quando si parla di squadra non vanno toccati giovani o vecchi. In questi momenti forse siamo diventati troppo signori, in altri momenti sul gol annullato a Petrovic ci saremmo lamentati con più forza. Non vorrei che si passasse per scemi, questa cosa non mi sta piacendo: al Renate è stato permesso di fare tutto dall’arbitro. Secondo me stiamo diventando una società importante in Italia, con un pubblico che altrove, al Nord, perché si va anche dove viene la depressione. Ci sono realtà senta tifo che non hanno senso d’esistere: allo stadio c’erano 250 bambini sotto la piazza, l’obiettivo è quello di farli crescere. Qui vengono tanti addetti ai lavori perché si vede calcio, altrove non è così».

Tanti errori arbitrali nell’ultimo periodo:
«Noi ci faremo sicuramente sentire nelle sedi opportune, ma ripeto che in altri momenti ci saremmo lamentati molto di più. Questo è un ambiente veramente stupendo, forse cambiare così tanto rischia di venirci contro: si dice tanto di aiutare gli arbitri, ma forse troppa educazione non viene premiata perché succede qualcosa che ci va contro. Forse saremo ancora più educati».

Tanti errori dei singoli:
«Sono cose che capitano, Marco è il portiere più forte del campionato e non sono io a dirlo. Capita a tutti e bisogna ripartire: in altri momenti su quegli episodi è stato determinante. Questa rabbia va portata in campo domenica, fortunatamente abbiamo già una partita da affrontare domenica. Noi possiamo essere più concreti per portare a casa più punti: partita dopo partita lo possiamo fare, divertendoci, partendo già da domenica».

Lecco-Renate: le parole del diggì Angelo Maiolo

Paolo Di Nunno e Angelo Maiolo BONACINA/LCN SPORT

«La partita l’abbiamo persa per errori nostri, a Pissardo e Lakti può capitare di sbagliare. L’arbitro? È stato scandaloso: il gol di Petrovic era regolarissimo e quando non ha fischiato sull’azione successiva e ha tirato era in posizione irregolare; se ce l’hanno con il Lecco è il momento dirlo, anche il presidente non ha detto assolutamente nulla; ve lo ricordate pochi anni fa? Certi arbitri devono andare in altre categorie, non si possono mandare sui campi della Serie C e non vale solo per noi. In panchina non si può parlare: addirittura stavano buttando fuori Malgrati sul gol di Petrovic; non è più possibile, la devono finire. Se dobbiamo perdere, che accada in maniera regolare e senza condizionamento. Loro sono una grande squadra, ma hanno anche perso un mare di tempo; sono d’accordo con voi: forse dobbiamo preparare un dossier per farlo vedere in Lega perché gli episodi sono tanti».

Lecco-Renate: le parole di mister Roberto Cevoli

Roberto Cevoli BONACINA/LCN SPORT

Mister, un grazie a Galuppini e uno ai giocatori del Lecco:
«Le partite di calcio vivono di queste cose, nel bene e nel male. Gli episodi determinano le partite, sia positivamente che negativamente. In questo momento ci viene bene il portar dalla nostra parte questi fattori e dobbiamo continuare a sfruttare la cosa; la squadra sta diventando matura».

Guarda la classifica?
«Lo faccio sempre, non mi nascondo. Bisogna godere dei momenti buoni, altrimenti diventa dura. Avevo un allenatore che mi diceva di tenermi lì la foto della classifica quando era bella per ricordarmela nei momenti duri. Il momento va cavalcato».

Come ha visto il Lecco?
«Conosco Zironelli e so che la squadra gioca bene, è ben allenata. La temevo in maniera particolare, l’ambiente trascina la squadra ed è andata bene: sapevamo di poter dare fastidio, ci è andata bene negli episodi e portiamo a casa tre punti importantissimi».

Lecco-Renate: le parole di Francesco Galuppini

cemiFrancesco Galuppini BONACINA/LCN SPORT

Prestazione sontuosa, ma il Lecco meritava di più:
«È stata una partita alla pari, gli episodi sono girati a nostro favore».

Cinque gol in due partite:
«Sicuramente è un periodo nel quale sto bene fisicamente e mentalmente. Con lo staff sto crescendo in maniera esponenziale, in questo momento c’è fiducia illimitata e si vede in campo».

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