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Il Panathlon premia i giovani campioni lecchesi

Dall’Atleta dell’anno 2021, Marco Radaelli, alle promesse “olimpiche” Nwakalor e Colli. Diploma speciale e spilla in argento con zaffiro a Luigi Baggioli, socio da 50 anni

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Una sfilata di campioni. Nel corso della conviviale natalizia di fine anno, tenutasi all’NH Hotel Pontevecchio, sono stati consegnati ufficialmente i Premi Panathlon 2021 allo sport lecchese. La cerimonia, introdotta dal panathleta Marco Corti, si è svolta alla presenza del presidente uscente Francesco Calvetti e di quello entrante (da febbraio 2022) Andrea Mauri.

Il Trofeo Panathlon Club Lecco – Atleta dell’anno 2021 è stato consegnato a Marco Radaelli, 18 anni di Garlate, campione del mondo Juniores di Bmx. Immagini spettacolari della finale iridata hanno accompagnato la premiazione con un Radaelli visibilmente emozionato per l’importante premio ricevuto. L’atleta di Garlate non ha nascosto il suo obiettivo di tentare la corsa per una maglia azzurra alle Olimpiadi di Parigi nel 2024.

Sylvia sulle orme di Miriam

La serata prevedeva anche la consegna di quattro premi speciali. Si è iniziato con un collegamento audio/video con la pallavolista di Garlate, classe 1999, Sylvia Chinelo Nwakalor premiata per la conquista del titolo Europeo di volley con la maglia della Nazionale azzurra. Sylvia si trova a Firenze dove gioca in A1 con il Bisonte e non ha potuto essere presente di persona. Il suo premio è stato ritirato da Samuele Biffi, storico presidente della Polisportiva Olginate da dove Sylvia ha mosso i primi passi sulle orme dell’altra azzurra Miriam Sylla, in passato già premiata dal Panathlon Lecco. 

È toccato quindi al Lecco Calcio a 5 che proprio nella stagione del ventennale ha colto la promozione nel campionato di serie A2. A ricevere il premio un’emozionata presidentessa Elena Ionel con lo storico direttore sportivo e cofondatore della società, Marcello Maruccia, artefice di tanti successi. Da rimarcare anche che il Lecco Calcio a 5, per l’occasione, ha firmato la “Carta del fair play” del Panathlon realizzando un banner che verrà esposto nelle partite casalinghe.

“Cogio” e il presidente

Applausi forti poi per Kwadzo Klokpah – comunemente chiamato “Cogio” da tutti – l’atleta paralimpico derviese della canoa reduce dal terzo posto nella finale B ai Giochi Paralimpici di Tokyo. Cogio ha contagiato tutta la sala con la sua simpatia e carica emotiva, rendendosi protagonista di un simpatico “siparietto” con il suo presidente della Canottieri Lecco e pentathleta Marco Cariboni.

Infine la ribalta è toccata alla più giovane dei premiati, la diciassettenne di Colico Beatrice Colli campionessa del mondo di arrampicata sportiva Speed (velocità). Giovanissima, ma molto motivata per cercare di migliorarsi ancora e raggiungere nuovi traguardi. Uno l’ha già centrato ed è quello – come sottolineato dal suo allenatore Fabio Palma – di essere già entrata nel “giro” delle atlete preolimpiche per Parigi 2024.

Emozioni forti anche quando, a sorpresa, è stata data lettura di una nota inviata da Pierre Zappelli, presidente del Panathlon International, che conferiva il diploma speciale e la spilla in argento con zaffiro al pentathleta Luigi Baggioli, socio da oltre 50 anni: mezzo secolo di impegno anche come prezioso tesoriere.

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