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Calciomercato di ritocchi

Per il diesse Domenico Fracchiolla si apre, dopo quattro sessioni di profonda ristrutturazione, una fase dedicata al lavoro di fino. Il borsino del mercato bluceleste

Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

Lo spostamento di Lecco-Pro Vercelli al 12 gennaio ha cancellato le ultime velleità prima del calciomercato invernale. Il 3 gennaio 2022 potranno cominciare ad essere depositati i contratti per il nuovo anno per quanto riguarda acquisti e cessioni di Serie C; le squadre potranno acquistare giocatori fino al 31 gennaio 2022. Da qui in avanti saranno possibili solamente gli arrivi dei calciatori svincolati o le cessioni nei campionati in cui la finestra invernale si chiude a febbraio o nei mesi successivi. Sarà, verosimilmente, una fase con poche operazioni e mirate un po’ per tutti, soprattutto perché è in linea con chi è in linea con gli obiettivi stagionali: vale per la Calcio Lecco 1912, che grazie a una buona fase finale del girone d’andata ha agganciato la zona play off e vede il sesto posto a quattro punti di distanza, ma con una parta in meno rispetto alla Juventus U23. Per evitare affanni e ansie durante la primavera, la società bluceleste interverrà per effettuare dei ritocchi. Questo al lordo di occasioni come quella che, giusto poco prima del gong, portò sul Lario, da Seregno (Serie D), l’apprezzatissimo Paulo Azzi, oggi protagonista con il Modena dei record (girone “B”): la quarta serie rimane un terreno di caccia per Fracchiolla, che ha rapporti privilegiati soprattutto con la Casatese, dove più di un giovane si sta mettendo in bella mostra, ma a pochi chilometri di distanza ha anche una Brianza Olginatese più in difficoltà.

In difesa

Il recupero di Luca Sparandeo, titolare in tre gare su quattro sotto la gestione De Paola, ha aumentato la competitività sull’out di sinistra che ha visto in Patrick Enrici un perno inamovibile durante la breve era di mister Mauro Zironelli. Il passaggio alla difesa a quattro relegherà, almeno inizialmente, uno tra Marzorati, Merli Sala e Battistini in panchina, mentre a destra Vedran Celjak è tornato a livelli decisamente più vicini al suo valore. Quando sarà recuperato appieno dall’appendicite che l’ha colpito, Leonardo Bia potrebbe conoscere il sapore del debutto con la maglia bluceleste, ma sull’altro lato del reparto non è escluso un tentativo per riportare all’ombra del Resegone Mattia Capoferri (31 presenze, 1 gol), che fin qui ha giocato solamente con la Primavera del Brescia e quindi è tornato d’attualità da queste parti. In tal caso sia Sparandeo che Enrici potrebbero essere spendibili al centro della difesa. Occhio alla situazione del portiere Khadim Ndiaye, perché potrebbe lasciare le Aquile per tornare all’Atalanta e migrare nuovamente in Serie C per una nuova esperienza.

A centrocampo

Qui, sulla destra, il diesse Domenico Fracchiolla potrebbe inserire Gian Marco Nesta (25 presenze, 3 assist), in estate promesso sposo della FeralpiSalò ma alla fine rimasto alla Ternana, con tanto di esordio in Coppa Italia nelle scorse settimane sul campo del Venezia. Nella zona centrale, dove al momento spadroneggia la coppia MasiniKraja, si conta di recuperare al 100% sia Giorgio Galli (6 presenze) che Tommaso Morosini (11 presenze, 1 gol), sino a questo momento fortemente condizionati dai problemi di natura fisica: nella lista dei possibili partenti figura Filippo Lora, in scadenza di contratto e finito fuori dalle rotazioni nonostante un’ottima prima parte di stagione, come testimoniano i 45 minuti passati a scaldarsi con la Pro Sesto senza entrare, un po’ incredibilmente, in campo. Legato da un contratto lungo fino al 30 giugno 2023, rimarrà Erald Lakti (10 presenze, 241′). Intoccabili Luca Giudici ed Eyob Zambataro, ai margini e quindi non certo di permanenza Ermes Purro (4 presenze, 30′). In questo reparto, nella zona centrale, il dirigente potrebbe anche calare l’asso nel caso in cui si presentasse l’occasione per non farsi in prendere in contropiede dalle défaillances fisiche, soprattutto se Lora partisse.

Là davanti

Con De Paola la maglia da titolare è andata soprattutto a Tomi Petrovic, con Simone Andrea Ganz a fare da primo subentrante e Ferdinando Mastroianni che ha visto ridursi il proprio minutaggio anche a causa di una noia fisica che l’ha reso indisponibile a Seregno e con la Pro Sesto. Per l’attaccante di Caiazzo l’esperienza bluceleste (48 partite, 7 gol e 2 assist) potrebbe essere ai titoli di coda anche visto l’avvicinarsi della scadenza contrattuale (30 giugno 2022): nei suoi confronti ci sarebbe l’interesse del Fiorenzuola. Per Ganz, invece, la situazione è meno limpida: il rapporto con il patron Di Nunno, dopo le note sparate dei mesi scorsi, non potrà mai essere idilliaco, ma la partenza dell’ex Mantova non è così scontata. Così come non lo è quella di Nicolò Buso (7 presenze), che sarebbe indubbiamente favorito dal ventilato passaggio al 4-3-3: o lui o Tordini come quota under nel reparto avanzato, anche perché il Lecco non si può permettere di sprecare quanto fatto di buono dal talento piemontese durante la bruciante partenza che ha attirato l’attenzione di tanti club dei campionati maggiori; Reda (0 presenze) potrebbe far rientro all’Atalanta per un nuovo prestito. Il nome più chiacchierato è quello di Andrea Bianchimano, “9” purissimo che a Perugia sta faticando a vedere il campo (3 presenze, 48′) dopo l’annata da protagonista in Serie C (32 partite, 8 gol e 2 assist): esploso all’Olginatese (2014/2015, 22 presenze e 5 gol a 18 anni), il centravanti di Carate Brianza tornerebbe anche a sentire l’aria di casa. Iocolano? Rimane, sempre che non arrivino offerte gratificanti anche per la società. Per ora niente si è mosso su questo fronte.

Andrea Bianchimano, in piedi al centro BONACINA/LCN SPORT

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