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Post partita | De Paola promuove il suo Lecco: «Abbiamo il cuore pieno d’orgoglio. E avremmo potuto vincere»

Il tecnico non può che plaudire la sua squadra per una prova gagliarda sul campo della capolista: «Incarniamo lo spirito dei lecchesi. Quinto posto? La squadra lo merita»

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Tempo di lettura 3 minuti

Alla fine il Lecco strappa un punto a un vecchio “nemico” come Ivan Javorcic. La squadra di mister Luciano De Paola mette tutto quello che ha sul campo della capolista Südtirol, soffre, riparte, segna, rischia di raddoppiare, subisce il pareggio a ridosso del novantesimo e alla fine rischia pure di perderla. Il risultato è quello di pareggio, che per i padroni di casa vale come una mezza sconfitta visto l’avvicinarsi del Padova a soli due punti di distanza: vittoria, quella dei veneti, che fa molto bene anche ai blucelesti, che mettono un altro metro rispetto alla Pro Vercelli quinta in classifica e guardano da non troppo lontano (-4) un Renate che deve ricevere stasera (17.30) il Mantova. Tanta, tantissima roba queste Aquile, seguite da un numero notevole di tifosi: passione bruciante, in campo come fuori.

Post Südtirol-Lecco: le parole di mister Luciano De Paola

Mister, la vittoria non sarebbe stata una bestemmia:
«Tutto considerato, dieci defezioni comprese, abbiamo fatto un’ottima gara, siamo stati bravi ripartendo 3-4 volte come sappiamo fare, gestendo altre situazioni. Nella ripresa hanno messo 4 pezzi forti, che con me sarebbero più che titolari, e abbiamo preso gol in una situazione un po’ così. La prestazione è stata incredibile, il pari è giusto».

Agonisticamente la miglior partita del campionato:
«Buso era stanco, lui e Petrovic hanno fatto un grande lavoro. Con Nicolò non siamo stati cinici, scegliendo la giocata sbagliata o quella personale. Il pelo nell’uovo non va trovato, a livello di squadra siamo stati incredibili. Una partita alla De Paola».

Obiettivo quinto posto:
«Sicuramente si, abbiamo già raggiunto quello della salvezza e dei play off. La squadra se lo merita, se considerate la classifica e la forza di chi abbiamo vicino, noi siamo là per caso; nel calcio contano umiltà, qualità e forza. Non abbiamo mai mollato, anche oggi ci siamo difesi bene. Lotteremo fino alla fine per quel piazzamento».

Quale la svolta?
«La prima portata giocata contro di loro, ho capìto che la squadra poteva fare un campionato importante con il giusto vestito. Oggi eravamo senza tre centrali e tre quarti di difesa titolare, ma Celjak, Battistini ed Enrici hanno fatto una grandissima partita. Stiamo facendo qualcosa d’importante, ma già allora avevo capito che i giovani sarebbero stati di grande qualità. Qua è arrivata tanta gente, ci riempie d’orgoglio il cuore perché rispecchiamo molto la gente di Lecco».

C’era un rigore su Buso:
«Lui ha fatto una partita incredibile, come seconda punta ci aiuta nelle ripartenze. Oggi avrebbe potuto fare gol e sarei stato contento per lui, come lo sarei stato anche per Petrovic».

Lottate anche senza titolari, peccato per la diagonale sbagliata:
«Una squadra che lotta fino alla fine alla fine arriva stanca e ci può stare una lettura sbagliata. Sono contento per tutto quello che stanno facendo. Avremmo potuto vincere? Si, ma va bene così».

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