Il calcio italiano di terza serie si prepara a una rivoluzione tecnologica. Domenica 17 agosto, tre partite del primo turno di Coppa Italia di Serie C segneranno l’esordio ufficiale del Football Video Support (FVS), il sistema di supporto video “a chiamata” che rappresenta una versione semplificata del VAR tradizionale. Secondo quanto raccolto da lcnsport.it, la sperimentazione coinvolgerà tre incontri selezionati per testare il nuovo sistema in condizioni diverse: le partite scelte sono Lumezzane-Inter U23 alle ore 18:00, Ravenna-Cittadella alle 21:00 e Crotone-Catania sempre alle 21:00.
Il briefing con le società
Nella mattinata di venerdì 8 agosto si è tenuta una riunione in videoconferenza, valida per le Licenze Nazionali, che ha coinvolto tutte le società interessate alla sperimentazione. Durante questo incontro, i rappresentanti della Can C e Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale della FIFA, hanno fornito spiegazioni dettagliate sul funzionamento del FVS, illustrando le procedure operative, i protocolli da seguire e le modalità di utilizzo del sistema. Presenti anche il presidente della Lega Pro Matteo Marani, che ha dato il benvenuto ai presenti assieme al presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi, il responsabile e designatore della Can C, Daniele Orsato, e il project lead VAR FIFA, Massimiliano Irrati. Nel corso dell’incontro sono stati mostrati in esclusiva anche i cartellini di richiesta revisione episodio FVS.

Come funziona il Football Video Support
Il sistema introdotto rappresenta una soluzione intermedia tra l’assenza di supporto tecnologico e il costoso VAR completo. Come aveva spiegato Daniele Orsato, nuovo designatore della Can C, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport lo scorso 12 luglio, «il quarto ufficiale controllerà ogni frame delle azioni e ogni allenatore avrà due chiamate a disposizione: se ha ragione le mantiene e se no le perde. Poi, sarà l’arbitro ad andare al video a guardare e controllare le richieste dei tecnici prendendo la decisione opportuna». Il meccanismo è quindi basato su un sistema di “challenge” simile a quello utilizzato in altri sport. Ogni squadra dispone di un massimo di due chiamate per partita, ma nel caso in cui la revisione confermi la correttezza della protesta, la chiamata non viene consumata. Questo dovrebbe incentivare un utilizzo responsabile del sistema, scoraggiando richieste pretestuose ma garantendo al contempo che episodi dubbi possano essere chiariti.
Gli episodi revisionabili e i limiti del sistema
Il Football Video Support può essere utilizzato per verificare le stesse situazioni contemplate dal protocollo VAR: gol o mancati gol, assegnazione o negazione di calci di rigore, espulsioni dirette e casi di scambio d’identità tra calciatori. La decisione arbitrale originale viene modificata solo in presenza di un “chiaro ed evidente errore” o di un “grave episodio non visto” dal direttore di gara. A differenza del VAR tradizionale, il sistema non prevede la presenza di arbitri aggiuntivi in sala video, riducendo significativamente i costi operativi. Il supporto è fornito da un operatore video che assiste l’arbitro nella revisione delle immagini attraverso il monitor a bordo campo e fornirà da una a cinque angolazioni diverse.











