Sabato 11 ottobre sarà nuovamente tempo di “classica delle foglie morte”. Torna il Giro di Lombardia e quest’anno sarà teatro di un fantastico duello: riuscirà Remco Evenepoel, o chiunque degli altri in gruppo, a interrompere lo stradominio di Tadej Pogacar, alla caccia della quinta vittoria consecutiva, un record? Anche sulle strade lecchesi sarà grande spettacolo, seppure la corsa vi transiterà nelle battute iniziali.
Il percorso
Il Lombardia passerà come lo scorso anno sulle nostre strade: la partenza è prevista da Como e l’arrivo a Bergamo dopo 238 km, nel tradizionale scambio fra le due città che ha caratterizzato le ultime edizioni. I corridori sconfineranno dalla provincia di Como a quella di Lecco dopo avere affrontato la salita del Ghisallo ed essere scesi da Civenna, per transitare a Onno, quindi Parè di Valmadrera, e via fino a Calolzio, per sconfinare poi nella Bergamasca. Altre erte di giornata la Roncola (858 metri), Berbenno (705), il Passo della Crocetta (1.051), Zambla Alta (1.257) e il Passo di Ganda (1.058) prima del tratto finale verso Bergamo Alta, con un piccolo strappo a 4 chilometri dal traguardo.

I favoriti
Difficile immaginare chi possa fermare un Tadej Pogacar che nelle ultime settimane ha dominato il Campionato del mondo, il Campionato europeo e la Tre Valli Varesine. Il fenomeno sloveno cerca il pokerissimo sfuggito anche a Fausto Coppi e sappiamo tutti quanto tenga ai record… gli avversari sono avvisati, a cominciare da Remco Evenepoel, che nelle corse in linea in questo momento è il suo principale rivale, seppure sempre piazzato. Il Lombardia è corsa dura ma se il belga riuscisse ad arrivare nelle battute finali con Pogacar, potrebbe avere delle chance. Da tenere d’occhio anche il messicano Isaac Del Toro, che fra settembre e ottobre ha vinto diverse classiche minori, e il britannico Tom Pidcock. Il bellanese Simone Petilli si ritirerà sulle strade del Lombardia a 32 anni.
«Ho fatto del lavoro la mia passione»
«Ho fatto quello che da bambino sognavo, ho pedalato per il mondo, corso contro campioni che guardavo in televisione, e poi cercavo di imitare uscendo con la mia bicicletta e scalando salite il più forte possibile! – ha scritto Petilli in un lungo post su Instagram, ricevendo un “grazie Simone” nei commenti anche dallo stesso Pogacar – Da ragazzo passare professionista era un obbiettivo, poi l’ho raggiunto, senza rendermene conto ho fatto di lavoro la mia passione, imparato molto, maturato esperienze che pochi hanno».
























