Il Lecco si aggiudica il tirato scontro con l’Alcione Milano, cancella la miniserie negativa e vola al secondo posto solitario della classifica. I blucelesti capitalizzano al meglio il gol partita di Sipos sul finire del primo tempo e strappano tre punti molto pesanti contro quella che, classifica alla mano, prima della partita era una diretta inseguitrice per le zone nobili della classifica.
Lecco 1-0 Alcione Milano, l’intervista di Federico Valente
Mister, vittoria convincente e secondo posto. Avete rischiato pochissimo:
«Se prendi gol al 1′ può cambiare tutta la partita, ma penso che anche lì il valore di Furlan non nasca dal nulla. Sono contento per Tanco, che negli spogliatoi si è subito scusato per aver perso il pallone: la squadra ha impiegato 10′ per avere le distanze giuste anche senza palla anche perché loro l’hanno fatta girare bene. Se difendiamo così, diventa difficile per gli avversari; dal 20′ in poi abbiamo creato varie occasioni e l’avremmo potuta chiudere prima per non avere ansia. Sono contentissimo per i ragazzi, al di là del risultato».
C’era tensione?
«Da fuori viene messa un po’ di pressione, chiaro dopo i risultati di ieri la classifica ha detto delle cose. La mia energia non nasce dai risultati delle ultime due partite: con il Cittadella abbiamo strameritato, a Vicenza ci sono stati buoni 20′; il risultato conta certo, ma per il progresso della squadra conta la prestazione».
L’assenza di Zanellato quasi non si è vista. Bene anche i cambi:
«Già due giorni fa ero tranquillo, in allenamento mischiamo tutto e vedo le qualità; Mallamo era ammonito e l’ho tolto per quello: per queste due partite che mancano prima di Natale daremo tutto, per poi prepararci bene e ripartire nel giro di una settimana».
Kritta bene come Rizzo e Sipos:
«Noi vogliamo occupare gli spazi, se Leon esce entra dentro qualcun altro. Kritta ha fatto una prestazione top, ma alla fine quel fallo un po’ ingenuo va risparmiato; i due quinti hanno spinto ed è troppo importante per il nostro gioco, oggi è entrato anche Bonaiti e l’ha fatto come se non fosse mai stato fuori».
Tutti perdono punto in questo girone: coincidenze?
«Molto, molto complicato questo campionato e non lo conosco ancora così bene. Nessuno regala qualcosa, fino all’ultimo secondo devi battagliare: questa è stata la settimana di lavoro più intensa e questo è un progresso. Non vedo l’ora di fare il secondo “giro”, i ragazzi non vedono l’ora di giocare in campo».
Lecco 1-0 Alcione Milano, l’intervista di Marwane Kritta
Marwane, come hai visto la squadra oggi?
«Siamo sempre stati tranquilli, se sbaglia il compagno siamo pronti a dare una mano. Jacopo è stato pronto con una bella parata: siamo uniti e fa la differenza, non è stata un partita facile ma abbiamo giocato bene».
Migliorati con il passare dei minuti:
«In settimana abbiamo studiato l’Alcione ed era troppo importante muovere velocemente la palla. Mi sono trovato spesso uno contro uno o due contro uno; siamo stati bravi sotto questo punto di vista».
Ti manca solo il gol:
«A noi quinti il mister ci chiede – in zona tre – di puntare e creare occasioni. Oggi contro una difesa a quattro, spostando velocemente palla, siamo riusciti a creare tante volte delle occasioni; manca il gol, il portiere è stato bravo e io meno, ma sono contento per l’assist».
Ti riconosci dei miglioramenti in un anno e mezzo?
«Certamente l’utilizzo del piede destro, il mister mi martella parecchio su questo aspetto; a questo aggiungo la fase difensiva, spingo tanto e tendo a trascurare un po’ questa fase, ma anche su questo il mister ci martella e sono migliorato un pochino».
Lecco 1-0 Alcione Milano, l’intervista di Giovanni Cusatis
Mister, risultato non favorevole. Cos’hai visto?
«Credo che la gente si sia divertita grazie a due squadre con una loro identità. Sono partite che aiutano a crescere, poi se vediamo gli episodi abbiamo avuto le occasioni per fare gol per primi e sarebbe potuta cambiare anche a livello mentale; temo sempre il campo particolare, ma alla fine è venuta fuori una bella partita che non lascia rimpianti: complimenti a loro».
Il valore del settore giovanile:
«Nasciamo per questo e facciamo delle squadre di un certo tipo a parte alcuni interpreti. Per fare il percorso prefissato serve del tempo, altrimenti si bruciano i ragazzi; Lanzi giustamente deve potersi esprimere dopo tanti anni con noi: sono buone sensazioni per loro e per noi come società».
Bonaiti contro Galli: come li hai visti?
«Hanno fatto bene entrambi, hanno caratteristiche importanti. Stefano ci ha dato tanto per quattro anni, so che tipo di ragazzo è anche quando non gioca; per noi Giorgio è la stessa cosa, in lui ho trovato subito un riferimento e anche oggi la prestazione è stata superlusso. Rispecchia i miei valori e quelli della società, non a caso gli ho fatto fare subito il capitano. Sempre bello quando ci s’incontra, avere ragazzi così aiuta in un campionato molto difficile come questo».



















