La sfida di domenica non si presentava fra le più semplici. I padroni di casa di Gorgonzola, quarti in classifica, arrivavano al match in un buon momento di forma e staccati di sole due lunghezze dalla capolista Bottanuco. Purtroppo, come settimana scorsa, la fortuna non ha sorriso alla Carpe Diem, che ha sfiorato l’impresa di un soffio.
Sull’ostico campo milanese, Calolzio perde 73-72 una gara molto ben giocata al cospetto di un avversario di tutto rispetto, con singoli giocatori di livello e una panchina lunga. Coach Ivano Perego analizza la gara partendo dal finale, ammettendo con onestà intellettuale e trasparenza qualche errore dei suoi: «Se la sconfitta di settimana scorsa la si poteva attribuire a fischi sbagliati dell’arbitro, quella di oggi è frutto di qualche nostra errata gestione nei momenti che contano, dovuta anche alla poca esperienza in categoria».
Partita giocata punto a punto
La partita promette spettacolo fin dalle prime battute, con i lecchesi bravi a mettere a segno tre triple, a difendere di squadra sugli attacchi avversari e a correre in contropiede trovando canestri facili per chiudere il primo quarto con un importante +8. A inizio secondo la reazione di Gorgonzola non si fa attendere. Facendo valere doti tecniche e fisiche superiori, gli ospiti riescono a ridurre lo svantaggio e ad andare all’intervallo lungo praticamente appaiati. Nel terzo quarto la Far Networks riacciuffa la Carpe Diem e piazza addirittura un mini allungo di 6 punti verso metà periodo. Qui l’orgoglio di Calolzio si riaccende e la partita si proietta in parità fino all’ultimo minuto di gara, quando gli ospiti non sfruttano due occasioni, prima una rimessa dal fondo e poi una rimessa laterale, per mettere a segno il canestro della vittoria.
A livello individuale in casa calolziese 18 punti per Jacopo Bonfanti, 15 per Alessandro Del Barba.
«C’è delusione»
«La delusione è grande. Dopo due partite giocate punto a punto contro squadre sulla carta più forti di noi – prosegue Perego – Se da una parte è motivo per continuare a lavorare duro in settimana, dall’altra fa rabbia. È arrivato il momento di prendere meno complimenti ma fare qualche punto in più».












