L’Aurora San Francesco è a una sola partita dal laurearsi campione d’inverno nel girone L di Seconda categoria. Un traguardo forse insperato a inizio stagione, ma meritatissimo per i ragazzi di mister Claudio Sesti, autori di una prima parte di campionato convincente: in 14 incontri 9 vittorie, 3 pareggi e solo 2 sconfitte, 32 reti fatte (migliore attacco) e 20 incassate, a testimonianza di una gioiosa macchina da gol.
Dopo il bel successo, faticoso, sul Cortenova domenica scorsa, resta un ultimo impegno prima della sosta natalizia, un derby lecchese contro la Polisportiva 2001. Viale Turati contro Maggianico-Chiuso. «Nel calcio si lavora sempre per piccoli obiettivi, non dico quotidiani, ma in un breve-medio periodo – ha spiegato mister Sesti interpellato nella trasmissione Lunedil in onda sul nostro canale Youtube – In questo momento è evidente che abbiamo a portata di mano quell’obiettivo che sarebbe una grandissima soddisfazione. Noi siamo partiti per fare un buon campionato, arrivavamo dalla vittoria della stagione scorsa in Coppa Lombardia provinciale che ci aveva dato fiducia. In questi due anni abbiamo lavorato bene, un gruppo affiatato che aveva già una buona statura e ha avuto dei nuovi innesti. Sicuramente pensarci lì davanti non era così scontato, anche se il nostro obiettivo era comunque provare a stare nelle parti alte della classifica. Adesso che siamo lì ci proviamo, domenica abbiamo la Pol. 2001 e comunque è sempre una partita difficile».
«Quest’anno ogni domenica grandi partite»
Un derby molto sentito dalle due piazze. «L’aspetto più bello del campionato di quest’anno è che sta offrendo grandissime partite tutte le domeniche – prosegue Sesti – Alla fine tante squadre sono raggruppate in un fazzoletto e quindi è bello guardare chi ha vinto e chi ha perso perché chi è primo si ritrova settimo, chi è terzo si ritrova quinto o chi è quinto primo. Per quanto riguarda i derby lecchesi sono tutti ben sentiti e deve essere, come ho già detto in passato, vissuto nel miglior modo possibile, sempre nel rispetto del calcio, del gioco e del divertimento. Domenica incontro il mio amico Ampellio Ramaioli (tecnico della Pol. 2001, ndr) e speriamo che venga a fare una bella partita. Ovviamente lui spera di vincere e io altrettanto».



















