L’anticipo della prima giornata di ritorno disputata sul parquet di Olginate sorride a Mazzano che vince 87-66. Con questa vittoria i bresciani raggiungono momentaneamente Bottanuco in testa alla classifica, anche se i bergamaschi hanno una partita in meno.
Il risultato non rispecchia realmente l’andamento della gara perché nonostante il punteggio, molto severo, la Carpe Diem Calolzio è rimasta in partita per larghi tratti dell’incontro. A differenza della gara d’andata, quando Mazzano aveva sempre comandato con merito non dando scampo agli avversari, in questo match i lecchesi hanno battagliato, anche se obbligati sempre a inseguire.
«Non basta giocare 25-30 minuti»
«Dobbiamo essere capaci di giocare il nostro basket per 40 minuti, perché giocarlo solamente per 25-30 non basta, soprattutto contro avversari di questo livello che non perdonano il minimo errore» commenta Ivano Perego, coach di Calolzio. A differenza delle ultime due gare, il risultato non è stato in bilico fino all’ultimo canestro ma la partita ha regalato spunti positivi sui quali lavorare e migliorare, e ha evidenziato come il gioco della Carpe Diem possa mettere in difficoltà chiunque.
«La superiorità dell’avversario non si può mettere in discussione chiaramente, ma vedere i ragazzi che sul terreno di gioco gettano il cuore oltre l’ostacolo, danno l’anima e poi buttano alle ortiche il tutto per delle sciocchezze mi dà fastidio» conclude Perego.
Infortunio per Radaelli
Altra nota negativa della serata, oltre al risultato, è l’infortunio alla caviglia di Stefano Radaelli. Gli esami strumentali dei prossimi giorni permetteranno di capire l’entità e i tempi di recupero, sperando che non si tratti di nulla di grave.



















