Bilancio di fine 2025 in casa Calcio Lecco 1912. In via Don Pozzi è stato momento di analisi del momento e delle prospettive da parte del presidente Aniello Aliberti, che ha spaziato tra mercato, campo – inteso proprio come fondo del “Rigamonti-Ceppi” – e potenziale ingresso di nuovi soci come da varie indiscrezioni e dichiarazioni delle ultime settimane.
Il Lecco chiude il 2025, parla il presidente Aniello Aliberti
«Sono contento, anzi molto contento: tirando la riga i risultati che abbiamo visto sono andati ben oltre le aspettative in tutti gli ambiti. Partiamo dai calciatori che abbiamo preso a inizio anno: personalmente non ho visto nessuno di questi deludermi; io avevo posto la condizione, e ci ho visto lungo dopo l’esperienza dell’anno scorso, di scegliere dei giovani validi perchè in questa categoria bisogna correre: l’età media è di 24 anni, ma qualche anziano è sempre fondamentale e ieri l’ha dimostrato il nostro senior (Marrone, ndr). Aspetto importantissimo è anche lo spogliatoio che si è venuto a creare: se solo ricordo quello che è successo l’anno scorso… Qui tutti sanno che possono giocare o stare in panchina per poi subentrare. Mi entusiasma anche l’ingresso dei giovani dalla Primavera, elemento che mi riempie il cuore di gioia, e per la prima volta da 30 anni la Calcio Lecco ha 37 punti al termine del girone d’andata».
Sulle giovanili:
«Primavera? Sono andato a Udine durante una delle prime giornate e ho visto dei ragazzi parecchio preoccupati: a loro ho detto di giocare e divertirsi, oggi parliamo di un secondo posto in classifica ma vedo dei ragazzi e un mister che s’impegnano in settimana. Scendendo e guardando anche al femminile, i risultati e le classifiche dicono delle cose chiare».
Sul funzionamento della società:
«Abbiamo avuto un +20% in termini di sponsorizzazione e questo significa che stiamo lavorando bene, i risultati sicuramente aiutano ma tanti contratti li abbiamo fatti prima della partenza del campionato: è stata data credibilità al nostro progetto, compreso quello di sostenibilità. Dopo questi risultati cosa posso dire? Me l’auguravo, ma non me l’aspettavo, mettiamoci dentro anche un altro evento storico come quello della prossima realizzazione della cabina elettrica: a giorni dovremmo avere l’installazione e spegnere finalmente questo maledetto generatore a gasolio».
L’obiettivo?
«Resta quello dei play off e vediamo».
Sul mercato:
«Da un mese Minadeo, mio fratello e mio figlio sono attivi, ma noi siamo legati anche a chi resta e chi va: abbiamo una rosa piena, pienissima e il problema si porrebbe se qualcuno decidesse di andare via; non indeboliremmo la squadra, ma ne approfitteremmo per rinforzarla. Mister Valente, comunque, è contento del gruppo e siamo più noi – sull’onda dell’entusiasmo – a voler mettere la ciliegina sulla torta che sicuramente arriverà: abbiamo dei nomi e alcuni sono molto validi, ma non metteremmo fuori rosa dei giocatori attualmente parte del gruppo. Sappiamo che qualcuno potrebbe andare via ed ecco perché ci siamo mossi su tre calciatori».
Sul campo del “Rigamonti-Ceppi”:
«È un problema serio, ci era stato detto che fosse a fine vita ma che sarebbe andato avanti per un paio d’anni ancora. Abbiamo fatto degli interventi, ma è un problema strutturale di drenaggio: con umidità e pioggia abbiamo visto che si è ripresentato, abbiamo visto anche ieri che in tanti sono scivolati. Solleverò il problema con il Comune, ma c’è anche un problema di tempi burocratici: qualche soluzione dovremo trovarla, d’inverno questo campo non regge più ed è un peccato mortale perdere grinta per il fondo; non vado a chiedere al Comune una cosa tecnicamente impossibile: oggi, a onor del vero, dovrei parlare con loro di qualcosa di fattibile e io voglio rifarlo entro il mese di luglio, ancora con fondo sintetico. L’entrata in campo dello spazzaneve, avvenuta qualche anno fa, ha deformato il campo e creato degli avvallamenti».
Chi ha espresso il desiderio di andare via?
«Al momento nessuno, poi se qualcuno ha avviato delle attività… A noi sono arrivate delle telefonate per degli incedibili, quindi abbiamo ringraziato, salutato e rimesso giù. Il compito principalmente è di Minadeo, il rapporto con i calciatori è abbastanza delicato e ha già dimostrato di saper risolvere delle problematiche non da poco. Probabilmente qualcuno potrebbe decidere di andare altrove, certo, per giocare di più: qualcosa ci può essere, dopo il 6-7 gennaio cominceranno le danze».
Sul rifacimento dell’impianto:
«Sono sempre stato chiaro, l’idea è partita da Paolo Valassi: perchè non sognare? Il mandato l’aveva dato il presidente Di Nunno e ho mantenuto la parola data da lui rinnovando il mandato. Ribadisco, è un’operazione Paolo Valassi in supporto della Calcio Lecco 1912: è un progetto troppo ambizioso a mio modo di vedere, parliamo di 18-19 milioni e avete visto cos’è servito per ottenere 140mila euro. Poi, se si trovassero dei soggetti finanziatori sarebbe un altro discorso. Se andasse bene, passerebbero 4-5 anni e qui dobbiamo pensare ai problemi che abbiamo come il campo: il progetto è bellissimo, ma Lecco è pronta per un progetto del genere?».
Sul possibile ingresso di nuovi soci:
«Non è una trattativa semplice, i conti sono trasparenti al massimo. La parte acquirente deve convincersi di questa attività: non ci sono cadaveri negli armadi, ecco, ma dipende da quanto vuole investire l’acquirente. Non voglio dare degli ultimatum, pensavamo di aver ormai chiuso con uno ma ci sono stati dei ripensamenti: m’interessa un partner che possa aiutarmi».



















