Prima volta al “Rigamonti-Ceppi” nel 2026 per la Calcio Lecco 1912. Stretta tra il lavoro sul campo e in sede di calciomercato la squadra guidata da mister Federico Valente è alle porte della seconda gara del girone di ritorno dopo quella non brillante e pareggiata (1-1) sul campo dell’Ospitaletto. I blucelesti se la vedranno contro la Triestina che staziona a quota -2 in classifica causa pesantissima penalizzazione accumulata nel corso dei mesi per le inadempienze della vecchia proprietà; proprio in questi giorni mister Attilio Tesser ha salutato quell’Artur Ionita che aveva chiesto un anno fa di questi tempi quando militava all’ombra del Resegone, perdita importante che toglie qualità a un centrocampo che può comunque contare su elementi abituati a calcare le categorie superiori. Insomma, dalle parti di via Don Pozzi è vietato pensare a passeggiate o cose affini.
Prepartita Lecco-Triestina, parla Federico Valente
Mister, venderanno cara la pelle:
«Mi ricorda la partita dell’andata, quando era in dubbio la loro stessa presenza nel campionato. Arrivano da una sconfitta – e non avrebbero dovuto mai perdere – e con o senza Ionita hanno qualità individuale: lotteranno fino alla fine per non arrivare ultimi e verranno qua a fare la loro partita, se guardo la partita di Vicenza avrebbero potuto prendere un punto e con l’Albinoleffe hanno fatto cinque gol. Dobbiamo essere molto, molto intensi perchè giocano bene in verticale».
Sulle strutture:
«Difficile trovarne di adatte in questo momento, visto il gelo: anche a Rovagnate, dove ci hanno dato grande disponibilità, c’è stato il campo ghiacciato. Alle 17.30 ci sarà freddo e non avremo il campo al top, ma dovremo adattarci e trovare delle soluzioni: domani ci alleneremo qui per la prima volta, non darò nè prenderò mai degli alibi. Preferirei avere un campo riscaldato che non gela, ovviamente, ma cerchiamo sempre soluzioni e non problemi».
Situazione assenti:
«Ferrini ha fatto la prima settimana intera e sarà a disposizione, non farò fatica a trovare una soluzione per la difesa. Ndongue è fuori come Voltan, dovrebbero tornare per il 20-22 gennaio: sono loro a non essere a disposizione. Zanellato? Sta bene, ha fatto la prima settimana completa e ha dimostrato di essere pronto per giocare dall’inizio; con l’Ospitaletto l’ingresso a partita in corso è stato facilitato, domani faremo la scelta sul numero di centrocampisti da usare perché la Triestina fa molto bene 2-3 cose e dovremo trovare le soluzioni per limitarli».
Ancora sulla Triestina:
«Noi abbiamo fatto due anni senza vincere fuori casa, noi la prepariamo al massimo perchè due episodi possono cambiare la partita sin da subito: dovremo avere la pazienza di guardare com’è il campo e domenica dovremo essere preparati a tutto. Guardo poco statistiche e dati, possono essere sempre ribaltati».
Hai detto che potete mettervi in difficoltà da soli:
«Noi stessi abbiamo reso forte l’Ospitaletto con le ripartenze che abbiamo concesso: se hai delle idee chiare su quello che devi fare in campo, non puoi fare le cose al 90-95% altrimenti vieni castigato e queste cose le abbiamo riguardate con la squadra. Se facciamo il nostro e ci fanno male comunque la responsabilità è mia, ma abbiamo dimostrato che se facciamo le cose fatte bene poi è difficile colpirci. Mercato? Sta arrivando qualcuno, ma non voglio parlarne fino a cose fatte; stiamo valutando le due posizioni che ho già avuto modo di indicare, oltre alle occasioni che può fornire il mercato».
Mancherà Frigerio?
«Sempre, mi pesa l’assenza di tutti i giocatori dal punto di vista umano. In questa fase ci farebbero bene delle rotazioni, lavoro con chi».
Su Basili e il mercato:
«Abbiamo bisogno di qualcosa di diverso rispetto a ciò che già c’è in rosa, con centrocampisti frizzanti e mobili; ci manca un po’ di struttura, ci serve qualcuno che sappia pressare forte perchè è fondamentale per il mio gioco. Prima di tutto qui si difende, la base è l’intensità; poi, serve un raccordo tra i vari giocatori e avere la possibilità di mettere due punte davanti perchè Alaoui e Galeandro sono delle seconde punte e per questo motivo stiamo cercando un giocatore da mettere di fianco a Sipos. Se arrivasse un giocatore d’area? Se non difende no, a meno che sia consapevole del suo ruolo di alternativa: con i giocatori dev’essere tutto chiaro, sempre, quando parliamo con loro io e il direttore Minadeo».



















