Parola a Gregorio Tanco. Al termine dell’allenamento di mercoledì il difensore argentino ha analizzato il momento del Lecco e la sfida in programma domenica contro la Pro Vercelli (14.30), una partita che si preannuncia ostica contro avversari veloci e particolarmente pericolosi in contropiede. Il 25enne ha anche parlato del suo momento personale, del campo sabbiato del “Rigamonti-Ceppi” e degli obiettivi stagionali.
L’intervista a Gregorio Tanco
Gregorio, una partita difficile quella con la Pro Vercelli, squadra con giocatori molto veloci, soprattutto in contropiede sarà dura:
«Sì, abbiamo sofferto all’andata, ma abbiamo anche fatto una grande prestazione. Ci aspettiamo una partita simile e ci stiamo preparando per quello. Sappiamo quali sono i loro punti forti e ci stiamo lavorando per far valere i nostri».
A dicembre le prestazioni non sono state felicissime dopo tre mesi in cui avevi fatto bene. Ti sei dato delle spiegazioni?
«So che le prestazioni non sono state le mie migliori, ma nel calcio è tutta una questione di tempi. È capitato un periodo che non è andato benissimo, ma sicuramente torneranno i buoni momenti».
Realisticamente parlando, i due obiettivi sono arrivare secondi e prepararsi al meglio per i play-off?
«Noi continuiamo il nostro percorso, che sta andando abbastanza bene. Anche se nell’ultimo mese non abbiamo fatto quello che facevamo prima, abbiamo continuato a lavorare allo stesso modo. Sappiamo per esperienza che il calcio è fatto di momenti e che arriverà tutto quello per cui stiamo lavorando».
Tra la partita con l’Inter e quella con il Trento abbiamo visto due prestazioni diverse: nella prima sembravate senza carattere, nella seconda ne avete messo tanto. Cosa è cambiato?
«Abbiamo preparato le due partite nello stesso modo. Una è andata male dal punto di vista dell’atteggiamento, nella seconda invece abbiamo messo in campo tanta forza e voglia di fare bene. Il pareggio all’ultimo minuto dimostra che non abbiamo mollato mai: fare una partita del genere a Trento dopo una sconfitta dolorosa ha dato tanta forza al gruppo».
La difesa ha cambiato spesso interpreti per via degli infortuni, ma tu sei rimasto un pilastro. In quale ruolo ti piace giocare di più?
«In una stagione lunga gli infortuni e i cambi possono capitare. Io sono a disposizione del mister e del gruppo: dove mi tocca giocare, provo a fare il meglio».
Avete calpestato per la prima volta il campo sabbiato ed è sembrato molto scivoloso. Qual è stata la vostra esperienza?
«Il campo è quello che è per tutte e due le squadre. Noi dobbiamo allenarci e fare il meglio possibile la domenica, dobbiamo essere forti al di là del campo».
Tra i vari attaccanti della Pro Vercelli, chi è il più pericoloso e di chi ti occuperai?
«I più pericolosi siamo noi davanti. Dobbiamo occuparci di fare danni a loro: se facciamo i gol che dobbiamo fare con quello che creiamo, non avremo problemi».



















