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Lecco, rosa definitiva: ora la Pro Vercelli. Valente: «Sono contento. Rientrano in tre»

Dopo la partita di Trento è andato in archivio anche il mercato invernale, mentre alle porte c’è la prima settimana da tre partite del 2026. Parla il tecnico bluceleste

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Tempo di lettura 3 minuti

Calciomercato finito e rosa definitiva per la Calcio Lecco 1912. Per mister Federico Valente – e tutti i suoi colleghi – si è così chiuso un periodo mai simpatico, sicuramente mitigato dall’ottima posizione in classifica dei blucelesti. Così, un anno dopo il suo arrivo avvenuto il 5 febbraio 2025, il tecnico italosvizzero ritroverà dall’altra parte del campo le bianche casacche: modo ribaltato per entrambe rispetto a 365 giorni fa, considerato che allora ci si giocava la sopravvivenza nel campionato di Serie C. Tanti temi sul tavolo, infortunati compresi, sul tavolo nella tradizionale conferenza prepartita tenutasi al “Rigamonti-Ceppi” all’antivigilia della prima settimana da tre partite del 2026.

Prepartita Lecco-Pro Vercelli, l’intervista di Federico Valente

Mister, trovate una delle squadre più veloci del girone:
«Dopo la sconfitta in casa con l’Inter c’è voglia di fare bene per i tifosi e per noi. Questa settimana ci siamo allenati intensamente come al solito».

Già un anno alle spalle e ancora la Pro Vercelli:
«Abbiamo otto giocatori rispetto all’anno scorso e c’è questa coincidenza. Il campo è simile all’anno scorso, di diverso ci sarà il giocare al pomeriggio: ci aspetta una partita intensa, come tutte. Sono contento del lavoro che stiamo facendo, la situazione rispetto ad allora è cambiata ma c’è sempre la voglia di vincere».

Sugli infortunati e i disponibili:
«Oltre Basili e Mallamo anche Ndongue non sarà ancora a disposizione, Konatè sarà convocato così come Urso. Battistini è rientrato, mentre Kritta e Romani si sono aggregati ma non saranno al 100%, vediamo la luce in fondo a questo tunnel e avremo più ampiezza nelle scelte».

A che livello siete oggi?
«Ogni settimana si scrive una storia nuova, ci sono momenti in cui devi soffrire come a Vercelli e ci sono partite nelle quali le cose escono più facilmente: è difficile da spiegare. Siamo arrivati alla fine del mercato ed è la cosa più importante, non è un momento decisivo e in questa settimana da tre partite avremo la possibilità di confermare o meno determinate cose».

Parker sarà sempre la scelta dopo Sipos?
«Non ho prime scelte, anche se chiaramente ci sono dei giocatori schierati più di altri. A Leon faccio un complimento, ancora una volta: arrivano Parker e Konatè, lui li prende e gli spiega le cose. Potremo anche schierare due punte, noi volevamo attaccanti di struttura e ci sono dei momenti in cui saranno importanti».

Come hai trovato Urso e Konatè?
«Urso era fuori rosa e va gestito bene, ma ci ha fatto subito vedere il motore molto importante che ha: avrà bisogno di due-tre settimane per arrivare a un livello top. Konatè, invece, aveva un piccolo problema alla caviglia e si sta allenando da due settimane: sarà subito pronto, sta bene per quanto non abbia i 90′ nelle gambe. Sono contento di coloro che sono arrivati, i tifosi apprezzeranno questi giocatori».

Mercato chiuso: spicca un attacco più fisico. E su Grassini…
«Le nostre punte hanno una certa idea anche nel gioco senza palla, Parker ha già fatto vedere cosa sa fare spalle alla porta e come la attacca, Konatè può giocare anche da sottopunta: abbiamo più struttura e centimetri, il girone di ritorno vedrà delle squadre più basse tra coloro che si devono salvare. Su Grassini la scelta è tecnica rispetto a ciò che serve in quel ruolo: purtroppo non abbiamo trovato soluzioni per lui e le stiamo cercando in Svizzera per Alaoui perché siamo ben connessi lì. È un nostro compito fargli trovare ritmo e minutaggio».

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