Seconda sconfitta interna di fila per il Lecco, battuto ancora all’inglese da un’ottima Pro Vercelli a segno nel primo tempo con Asane Sow e Gianmario Comi. La squadra di Valente fallisce l’obiettivo sorpasso al secondo posto e si porta a casa un altro carico di amarezza dopo quello di due settimane fa, incassando un ko che ci sta per quanto avvenuto dalle parti di Furlan e Livieri: su Duca sbaglia dopo 2′ a botta sicura, non fanno altrettanto gli ospiti nella seconda metà del primo tempo, scartando anche un regalo lasciato per strada dallo scivolone di Furrer. Poi, in una ripresa di crescente pressione il Lecco non riesce a riaprire la partita nonostante l’enorme palla gol capitata a Bonaiti nel cuore dell’area piccola: episodi chiave in una gara sicuramente condizionata dalle cattive condizioni del campo di gioco. Campo che è quello, sempre e comunque, per entrambe.
Lecco 0-2 Pro Vercelli, l’intervista di Federico Valente
Mister, sul campo scivolate più degli avversari:
«Devo commentare il campo? Loro non sono mai scivolati? Rivediamo la partita e le varie situazioni. Le cose vanno dette come sono: non siamo scivolati solo noi e non vado a puntare il dito su questa cosa. Il campo non è come dovrebbe essere».
Meno bravi negli episodi chiave:
«Ok, che devo dire? Ora si va sugli episodi, va benissimo. In confronto alla partita con l’Inter l’atteggiamento è stato diverso, noi sui due gol presi non c’eravamo e questo mi dà fastidio perché ci è mancato qualcosa in difesa. Possiamo metterci le mani nei capelli, ma non so cosa vogliate sentire da me oggi».
Ferrini fuori dal 1′: perchè?
«Ferrini ha 20-30 minuti per ora, se sta bene o merita di giocare va in campo. Io vedo tutta la settimana e come stanno i ragazzi. Si è rotto la gamba, non parliamo di uno stiramento muscolare: oggi è entrato 20-25′ e ha fatto bene come Lovisa prima; ora le carte si mischiano di nuovo, mettere in campo 3-4 giocatori che sono fuori da settimane sarebbe folle. Se il giocatore non sta bene, bene, bene noi facciamo veramente fatica».
Duca e Parker dall’inizio: come li hai visti? Lovisa esposto a un compito più grande di lui?
«Tutti soffrono gli esterni della Pro Vercelli, c’era anche Duca a coprire la fascia e non so quanto siano passati per andare al cross. A me piacciono zero gli alibi, io guardo in base alla settimana e le sensazioni erano quelle. Difficile per Parker fare la guerra oggi così come per Sipos su questo campo, discorso diverso per Duca e Bonatiti che hanno il baricentro basso».
Poco carattere nella ripresa:
«Lo dite voi, come si fa a giocare più velocemente su questo campo? Il gioco rasoterra è impossibile, abbiamo provato alla fine a mettere la palla lunga ma è 50/50 perché anche loro hanno struttura in difesa. Oggi, rispetto all’Inter, ho visto dei ragazzi che volevano riaprirla: faccio fatica a dire che abbiamo avuto poca grinta oggi».
Lecco 0-2 Pro Vercelli, l’intervista di Stefano Bonaiti
Stefano, in difficoltà sul campo:
«Sapevamo di andare incontro a una partita difficile, peccato aver preso gol su due episodi e non essere stati bravi ad andare a riaprirla. La differenza la fanno gli episodi su un campo così difficile».
Mancati negli episodi chiave:
«Ora ti affrontano in una maniera diversa, mano a viso aperto. Le dinamiche cambiano, i punti pesano e gli episodi diventano un fattore: oggi siamo mancati in quello».
Hai mai fatto l’esterno?
«In Serie D e nel settore giovanile, mi metto a disposizione e dò il massimo come tutti gli altri. È la nostra base e mentalità, non dev’essere un punto a sfavore ma la nostra forza».
La reazione nello spogliatoio:
«Lo spogliatoio è consapevole del fatto che ci sono momenti diversi all’interno di una stagione, le sconfitte possono far analizzare meglio le cose».
Loro più veloci nel ribaltare il campo:
«Su questo campo fare giro palla veloce con ritmo diventa difficile, loro fanno sempre questo 4-3-3 con esterni bravi ad andare in profondità: abbiamo provato ad adattarci a questo campo difficile».
Lecco 0-2 Pro Vercelli, l’intervista di Michele Santoni
Mister, arrivata la vittoria in trasferta:
«Peccato sia arrivata senza i nostri tifosi i tifosi al seguito. È stata una partita soffertissima, del resto il campo non permetteva molto altro: siamo stati più bravi in quegli episodi e poi ci siamo difesi bene, tenendoli lontani dall’area fino a 10′ dalla fine. Questo gruppo sta crescendo e capendo che non è sempre concesso fare calcio propositivo in Serie C».
Ora manca il Vicenza da fermare:
«Vediamo di recuperare le energie, il campo è stato devastante sotto quel punto di vista. Poi, chiaro, arriverà la prima in classifica e dovrebbe portare le motivazioni giuste per essere i primi a fargli lo sgambetto in campionato; questo, chiaramente, oltre a rimanere agganciati al treno play off che abbiamo ripreso».























