Dopo la prestazione dello scorso fine settimana contro Viadana culminata con la sconfitta all’overtime, la Carpe Diem si appresta a tornare in campo davanti al proprio pubblico sabato 14 febbraio alle ore 17.30.
La sfida che attende Calolzio sarà una partita molto importante, perché oltre a mettere i due punti in palio servirà come prova del nove a livello. La gara contro Gussago, sesto in classifica e dotato di buone individualità, rappresenta uno snodo fondamentale del campionato. La vittoria è necessaria sia per il morale del gruppo sia per rimanere agganciati alle altre squadre che, come Calolzio, stanno lottando nella parte bassa della classifica.
Roster bresciano ben strutturato
I bresciani sono una squadra composta da molti giocatori esperti e ben strutturati, capaci di trovare soluzioni diverse a seconda dei momenti della partita. Amano giocare a ritmi controllati, con un attacco organizzato e una buona lettura delle situazioni a metà campo.
Dal punto di vista offensivo, uno dei principali riferimenti è Gabriele Mentasti, playmaker fisico, molto bravo a usare il corpo per creare vantaggi e a innescare i compagni. È un giocatore che ama attaccare il ferro, ma che può anche colpire dal perimetro se lasciato libero.
«Il nostro obiettivo sarà riuscire a contenere lui e i suoi compagni senza concedere troppe penetrazioni centrali» commenta coach Christian Ronconi. Un altro giocatore di spicco è Andrea Arici, che rappresenta una delle principali bocche da fuoco della squadra. Guardia con punti nelle mani, pericolosa soprattutto sugli scarichi e nelle situazioni di transizione, è un giocatore che va limitato fin dai primi possessi, evitando così di dargli ritmo.
Nel reparto lunghi, Gussago può contare su elementi di grande solidità come Massimiliano Fossati e Filippo Veronesi. Fossati è un’ala-centro atletica, molto attiva a rimbalzo e pericolosa sia in roll che in situazioni di pop, mentre Veronesi è un lungo d’area che sa farsi valere vicino a canestro, soprattutto in post basso e sulle seconde opportunità. Contro di loro saranno fondamentali il lavoro di squadra a rimbalzo e una difesa fisica, che non conceda posizione profonda.
Dopo avere presentato dettagliatamente i singoli della formazione avversaria, coach Ronconi precisa come anche i giocatori di rotazione siano da tenere sotto controllo: Danil Trebeschi, esterno capace di aprire il campo e colpire sugli scarichi, e Alberto Valenti, play ordinato che dà ritmo e intensità soprattutto quando entra dalla panchina. Gussago ha inoltre energia e fisicità con Yassine Outmane, centro giovane ma molto presente vicino al ferro, soprattutto a rimbalzo offensivo.
Squadra che sporca le linee di passaggio
Dal punto di vista difensivo, Gussago è una squadra che prova a togliere il ritmo, proteggere l’area e sporcare le linee di passaggio. Non concedono molto in uno contro uno, ma cercano di portare gli avversari a giocare possessi lunghi e tiri contestati. Per questa serie di motivi sarà fondamentale per Calolzio alzare le percentuali al tiro, migliorare la qualità delle scelte offensive e muovere bene la palla per creare vantaggi veri.
La chiave della gara per i lecchesi sarà la continuità difensiva: restare concentrati per tutti i 40 minuti, difendere con la giusta intensità sulla palla, comunicare sui cambi e sulle rotazioni, non concedere canestri facili dopo errori o rimbalzi offensivi subiti. Contro una squadra così esperta ogni disattenzione viene immediatamente punita.
«Decisivo il ritmo della partita»
«Un altro aspetto decisivo sarà il ritmo della partita. Dovremo essere bravi a correre quando se ne presenta l’occasione, sfruttando il contropiede ma allo stesso tempo mantenere equilibrio ed evitare palle perse che alimenterebbero il loro gioco di esperienza» precisa Ronconi.
Sul parquet di Olginate davanti al proprio pubblico serviranno «energia, durezza mentale e spirito di sacrificio. Ogni possesso avrà un peso specifico importante, ogni palla vagante dovrà essere affrontata come se fosse decisiva. È una partita che si vince prima di tutto con l’atteggiamento, con la voglia di lottare e di restare uniti nei momenti difficili. I ragazzi che scenderanno in campo dovranno dare tutto per portare a casa la vittoria, che ormai manca da troppo tempo».



















