Tempo di ritorno a casa per la Calcio Lecco 1912. I blucelesti, archiviata l’importante vittoria di Gorgonzola nel turno infrasettimanale, scenderanno in campo domenica sera per vedersela con una Virtus Verona in crisi nera di risultati e anche per via degli infortuni. La squadra del deus ex machina Gigi Fresco si è impantanata da tempo nelle paludi della zona play out e sta perdendo terreno anche nei confronti di una Pergolettese in forma: battuta nettamente a Brescia pochi giorni fa, la compagine veneta arriverà al “Rigamonti-Ceppi” con la necessità di tornare a respirare aria buona all’interno di una stagione da sole tre vittorie all’attivo. Il Lecco, invece, ha perso male le ultime due tra le mura amiche contro Inter U23 e Pro Vercelli (0-2) e nella storia non ha mai battuto la Virtus: il fresco recupero di colonne come Battistini, Romani e Kritta ha dato subito un boost nel Milanese ed è tempo di ritrovare quella continuità che ha contraddistinto il girone d’andata.
Prepartita Lecco-Virtus Verona, parla Federico Valente
Mister, mai facile affrontare una squadra come la Virtus:
«Assolutamente, all’andata abbiamo fatto un buon primo tempo per poi farci riprendere e già questo ci deve dare una certezza in tal senso. I loro risultati recenti sono un po’ bugiardi, verranno qua per fare punti: dobbiamo portare giù gente fresca di gamba e testa».
Sulla situazione di Sipos:
«Ha un fastidio tra anca e pube da prima della partita di Trento, non è ancora al massimo. È subentrato con la Pro Vercelli e la Giana ma ha fastidio anche se fa poco: ieri, con la dottoressa, abbiamo deciso di farlo fermare e sottoporlo a delle terapie; domenica non ci sarà, altrimenti la tiriamo per tempi ancora più lunghi. Lui fa bene quando sta bene, dev’essere sano e non bloccato: se compensi, ti fai ancora più male».
Mister Fresco si è lamentato delle direzioni arbitrali: una tattica?
«Per fortuna non leggo le cose scritte o le interviste, ognuno deve guardare al proprio giardino e non mi permetterei mai di commentare le cose dette da un collega. Voluto o non voluto, mi concentro sulla nostra prestazione provando a dare un’impronta: abbiamo a proseguire sul nostro percorso».
Alcuni giocatori hanno bisogno di avere continuità in campo:
«Lovisa ha giocato poco ultimamente ed è vero, Pellegrino nei primi tempi ha giocato tanto invece; l’ho tolto perchè aveva dei problemi di pubalgia, Noah ha davanti Ferrini o Kritta. Tutti hanno bisogno di minuti: bisogna anche vedere le condizioni di Kritta, Romani e Battistini dopo il rientro dagli infortuni. Alcuni giocatori metabolizzano meglio le partite, altri lo fanno meno: vale anche dal punto di vista mentale, un centrocampista come Zanellato ha più compiti mentre Parker fa la prima linea di pressione e deve capire ancora i nostri movimenti; lo stesso vale per Konatè, ci sono molti fattori e noi come staff proviamo a percepire tutto: a volte va bene e a volte meno. Oggi ci siamo rimessi a posto, ci sono sempre Doms ovunque, mentre domani ci focalizzeremo sulla partita».
Finalmente un clean sheet, Pellegrino 12esimo marcatore e Duca…
«E rosicavo veramente tanto. Per Pellegrino è “top”. Duca, invece, l’ho definito jolly: la sua posizione preferita è quella di mezz’ala sinistra, penso, io lo vedo forte come mezz’ala-trequartista. Ci ha fatto vedere che ha una buona idea di pressing e può entrare in campo».
La società si sta impegnando per migliorare il campo.
«Sì, sta facendo di tutto. La migliore cosa sarebbe avere 15° per 3-4 settimane, ma il presidente e i direttori stanno provando a fare di tutto. Poi, stanotte piove e anche domani… Dio, dacci una mano per favore (ride, ndr). Cambia tutto se piove o meno: ho provato a preparare i ragazzi alle condizioni del campo. Mercoledì abbiamo visto che un campo idoneo ti aiuta a giocare a calcio».
Come sta Urso?
«È rientrato in squadra, se andrà tutto bene domani sarà della partita».
La Virtus Verona non avrà riferimenti offensivi: cosa cambia?
«Ci sono pochi punti di continuità rispetto all’andata, uno di questo è l’allenatore e in genere le idee non cambiano. Dobbiamo fare una buona pressione sui loro difensori e scivolare bene con la squadra: anche contro l’Inter U23 hanno messo in difficoltà l’avversario; hanno qualità e danno pochi riferimenti, muovendosi bene. Dobbiamo leggere bene i momenti con i nostri difensori».
Niente 3-5-2?
«Non nego nè confermo, abbiamo visto cosa dà l’avversario ma non è la partita che viene vinta con un modulo, ma con mentalità e freschezza individuale con due-tre giocate. Il campo sarà da leggere bene e anche le palle inattive saranno un grande fattore in entrambe le fasi».























