Il sipario si è alzato sulla stagione della Downhill italiana con la prima gara nazionale di Marzio (Va), andata in scena il 18 e 19 aprile. Su un tracciato che non concede sconti, il Team Santa Cruz Bmt ha messo in mostra una condizione atletica solida e una determinazione feroce, affrontando una delle piste tra le più tecniche del territorio.
La pista di Marzio, ribattezzata non a caso “Marziana”, si è confermata un banco di prova estremo: pendenze ripide e sezioni estremamente tecniche, e il famigerato rock garden, hanno richiesto la massima precisione. Per gli atleti del Team Santa Cruz Bmt è stata l’occasione perfetta per saggiare il ritmo gara e confrontarsi con il cronometro contro i migliori atleti nazionali, dopo i lunghi mesi di preparazione invernale.
Bosco grande protagonista
Nella categoria regina Elite, la prestazione di Matteo Bosco è stata da incorniciare. Con un quarto posto assoluto, Matteo si è fermato ai piedi del podio, chiudendo a un soffio dai professionisti che abitualmente solcano i palcoscenici della Coppa del mondo. Risultato importante che lo mette in luce come uno dei sicuri protagonisti dell’a ‘imminente stagione Nazionale.
Ottime notizie arrivano anche dai nuovi volti della categoria Elite con Tommaso Rocca che conquista un eccellente 8° posto, dimostrando di avere già il passo giusto per competere ai vertici nonostante sia al suo anno di esordio nella massima categoria.
Il valsassinese Marco Bevilacqua chiude con un solido 13° posto, confermando la sua costanza nella categoria e Giovanni Grangetto termina in 16ª posizione, un risultato molto positivo per il suo debutto tra gli Elite in una gara di questo livello.
Nella categoria Junior abbiamo assistito al rientro di Cesare Mainetti dopo il brutto infortunio al polso subito a fine 2025, che ha ottenuto un 12° posto al suo debutto nella nuova categoria. Giornata invece da dimenticare per Filippo Turatti che è stato vittima di una brutta caduta nella sezione rocciosa che lo ha costretto al ritiro nonostante le sensazioni fossero estremamente positive.
Esordio assoluto nel mondo del downhill perla “new entry” Edoardo Cortella, che ha affrontato la “Marziana” senza farsi intimidire.
«La ruggine non c’era»
Così ha commentato Matteo Bosco: «Sono molto contento del risultato della gara di domenica! Nonostante fosse la prima prova contro il cronometro in Italia, la “ruggine” dello stop invernale non si è fatta sentire troppo e la domenica sono riuscito a trovare il flow e a portare a casa un buon risultato. Trovarmi alle spalle dei miei colleghi di Coppa del mondo è molto stimolante e mi da la carica giusta per affrontare la stagione al meglio».
Alberto Mainetti, presidente del team: «Ottimo inizio! I ragazzi hanno trovato fin da subito buone sensazioni sulla bici, molto importante soprattutto su una pista complicata come Marziana. Questo è un segnale eccellente per l’inizio della stagione 2026, che sarà fitta di impegni. Ora abbiamo un mese di preparazione in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione: Coppa Italia Dh a Febbio!».



























