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Interviste | Valente: «Mentalità enorme». Sipos: «Giochiamo per questo». Birindelli: «Oggi amarezza, annata stupenda»

La Pianese domina la gara per 70′ e viene stoppata varie volte da Furlan, nel convulso – a dir poco – finale arriva il rigore trasformato da Sipos con il ghiaccio nelle vene

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Tempo di lettura 6 minuti

Un brutto e tesissimo Lecco riprende la Pianese sull’ultimo pallone della partita e va ai quarti di finale. 180′ e rotti racchiusi nel rigore di bomber Leon Sipos, glaciale nel battere perfettamente Filippis dagli undici metri dopo un paio di interventi straordinari del portiere ospite. Una folle scarica di adrenalina quando i cinque minuti di recupero erano scaduti sul fallo di mano di Gorelli sull’ennesimo colpo di testa di Parker, il tutto dopo un primo tempo firmato da Ianesi e dai miracoli di Furlan: se esiste un Dio del calcio, in questa pazza serata ha sicuramente tifato Lecco.

Lecco 1-1 Pianese, l’intervista di Federico Valente

Mister, si passa anche così. Resta un primo tempo di sofferenza:
«Pensavamo che la partita andasse in questa direzione, noi siamo stati poco pazienti e abbiamo cercato le imbucate: il nostro portiere ci ha salvato e gli faccio un grande complimento, dopo 45′ ho detto ai ragazzi che la cosa più positiva era il risultato, le ripartenze ci hanno fatto male. Eravamo troppo centrali e non abbiamo mai cambiato fascia: c’era da rimboccarsi le maniche, la squadra ha una mentalità enorme e ci crede fino alla fine. Se fosse finita stasera mi avrebbe fatto molto, molto male: siamo invecchiati di 5-6 anni, io in primis ma se vedo i ragazzi che esultano e sono contenti perchè hanno superato un’altra volta un ostacolo andando sotto. Superare così il turno dà tanta, tanta energia e sblocca il gruppo: chapeau ai subentrati, ci abbiamo creduto. Sono contento per i ragazzi».

Da stasera avete un’arma in più:
«Sono d’accordissimo, abbiamo attaccanti che fanno male: non vedo l’ora che Parker faccia gol perchè se lo merita, ha una tecnica di tiro impressionante. Basili è entrato bene, ha dato fastidio all’avversario: ci deve dare la consapevolezza che chi entra dà una mano. Rimangono otto squadre, domani si pensa alla partita di domenica. Il pubblico ci ha dato una grandissima mano, grandissimo complimento: anche all’intervallo? Top, top, top».

Fatto meglio con gli schemi saltati:
«Sono d’accordo, ma abbiamo dei principi: i ragazzi erano troppo nervosi e tesi, quando hai il coltello alla gola provi e fai, anche Voltan ci ha fatto la differenza. Sono importanti tutti e 24 i giocatori, è un gruppo con troppa volontà di andare avanti: se non ci credi non fai gol, mai. Abbiamo avuto delle occasioni, è Parker che costringe a fare il rigore, Sipos ha la tranquillità di aspettare e prendere la responsabilità di tirare».

Hai un debito con la fortuna?
«No, credito (ride, ndr). Dal primo giorno dico che la fortuna si guadagna, sono sempre rimasto tranquillo: oggi Furlan ha fatto delle parate importantissime, ma se lo guadagna in allenamento perchè se prende gol diventa pazzo; sono cose che si portano in partita. Prendi gol e devi rimanere lucido, non è così facile: abbiamo fatto moto meglio nella ripresa, ma la fortuna te la guadagni ogni giorno in allenamento. Furlan? Ha detto che ci credeva, ha fatto il colpo di testa prima: gli ho detto di andare, non si frena l’energia positiva».

Come sta Tanco?
«Non giocava da tanto, al 45′ mi ha detto di averne ancora 15′. Sapevamo di dover recuperare e abbiamo fatto subito 4 cambi, Gregorio è cotto dopo tre mesi fuori: si è scusato, la palla che ha perso è una palla forzata ma sono molto autocritici. Sono consapevoli di forze e debolezze».

Oggi si chiude il secondo atto: siete chiamati a sorprendere?
«Domani vedrò il sorteggio, di nuovo ci porterà a organizzare un viaggio fuori casa e riaccendere lo stadio, stasera molto caldo e carico. Abbiamo bisogno di questo, non m’importa chi arriva: vediamo quello che ci darà il sorteggio, sono sicuro che i ragazzi non vedano l’ora di mettersi nuovamente a confronto con altre squadre».

Lecco 1-1 Pianese, l’intervista di Leon Sipos

Leon, cosa si pensa in quel momento?
«È bello, un bel feeling. Questo è il calcio e per questo giochiamo».

Primi 70′ difficilissimi:
«La Pianese è ben messa in campo, se sbagli un centimetro prendi ripartenze. Abbiamo fatto un po’ fatica con loro, senza trovare soluzioni contro una squadra ben messa dietro».

Cosa vi insegna?
«Contro squadre così dobbiamo trovare soluzioni diverse, queste partite si vincono anche così. È un piano B che dobbiamo applicare con più chiarezza nelle prossime gare».

Cosa vi aspettate domenica?
«Oggi abbiamo vinto di squadra, ci aiutiamo sempre. Faccio i complimenti a tutti quelli che sono entrati, hanno dato autostima agli altri. Abbiamo sentito la voce dei compagni fuori in mezzo a 4mila persone: è una vittoria tanto meritata, di squadra».

Cosa si porta dalle difficoltà di oggi?
«Si porta avanti la squadra, abbiamo fatto la guerra lottando. Abbiamo sempre lottato, facendo tanto lavoro che poi non si è visto: abbiamo meritato per tutto l’anno in cui abbiamo lavorato insieme».

Come stai?
«Abbastanza bene, non sono ancora al 100% e non è semplice non avere quel problema. Quando si giocano queste partite, i problemi non si sentono».

Lecco 1-1 Pianese, l’intervista di Alessandro Birindelli

L’analisi della partita:
«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi ci siamo logicamente abbassati. Si vince e si perde, più spesso si perde e ai ragazzi dico “grazie” per avermi fatto passare un’annata stupenda: se la sono giocata su un campo difficile, con forza, gli episodi a volte vanno a favore e a volte contro. Non ho ancora rivisto l’episodio, accettiamo il risultato del campo: rimane grande amarezza, ma non toglie quanto di fantastico mi hanno dato i ragazzi».

Martey e Ongaro in panchina: ha avuto ragione.
«La prestazione c’è stata, non è semplice per i ragazzi che entrano capire la gestione di tante cose. conta solo il risultato del campo: dobbiamo essere bravi a gestire questi momenti, nessuno può togliere ciò che hanno fatto i ragazzi, al id là del finale. Ma con il senno di poi…».

Per l’anno prossimo?
«Facciamo sbollire un po’ di amarezza, poi faremo l’analisi dell’annata e dell’anno prossimo con la proprietà. Fino alla fine non ci saremo messi a parlare di tutto».

Come l’avevate preparata?
«Mi immaginavo al contrario questa partita (ride, ndr), pensavo partissero forte e con veemenza. Con un risultato diverso al 45′ sarebbe potuto cambiare il piano tattico della ripresa: la analizzeremo. I ragazzi sanno camminare da soli e questo per un allenatore è tanta roba».

Lecco ha prevalso nel mischione finale:
«La fortuna bisogna andarsela a cercare: i ragazzi avevano dato tanto, non potevo cambiarne otto e c’era questa necessità. Negli ultimi 10′ avremmo potuto gestire meglio qualche palla in uscita, ma nulla toglie alla prestazione».

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