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Interviste | Valente: «Andremo a giocarcela». Bonaiti: «Un onore rappresentare i tifosi». Toscano: «C’è da migliorare»

Pareggio a reti bianche in un “Rigamonti-Ceppi” ai limiti del sold out: la partita a scacchi tra Valente e Toscano non produce gol, tutto rimandato al “Massimino”

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Tempo di lettura 5 minuti

Si chiude con un nulla di fatto il primo atto tra Lecco e Catania. Partita molto tattica – anticipata dagli scontri tra opposte fazioni -, quasi a scacchi tra Valente e Toscano che rimandano la questione al “Massimino”: i rossazzurri avranno due risultati su tre a disposizione, ma la contesa resta assolutamente aperta. Occasioni da una parte e dall’altra, in un “Rigamonti-Ceppi” ai limiti del sold out, con Dini e Furlan protagonisti oltre a Forte e Sipos non precisi quando hanno avuto la loro occasione. Se ne riparlerà mercoledì sera.

Lecco 0-0 Catania, l’intervista di Federico Valente

Mister, ottima partita e un pareggio che resta una buona premessa:
«All’inizio della partita avevamo l’obiettivo di dare un ritmo altissimo, per questo l’intensità ci ha permesso di dargli fastidio. Siamo, però, ai primi 90′ e in casa loro sarà diversa la partita: il pari non è sempre un risultato di cui fidarsi, dovremo avere la pazienza di giocare con la massima fiducia, ma anche con pazienza perchè la partita non si vince al primo o quinto minuto. Dovremo difendere con l’anima, trovando giocate chiare e decisive per entrare in area. Il Catania ha qualità importanti, ora dobbiamo recuperare ma questa partita dovrà dare energia: i ragazzi hanno sciolto un nodo, andiamo senza avere qualcosa da perdere. Bisogna prepararla bene».

Sui cambi:
«Tanco si è toccato nel punto in cui ha avuto un problema durante il primo tempo, durante la pausa ho chiesto allo staff di guardare bene: non volevo perdere lo slot, è stata una sensazione di pancia. Sta bene, ma sicuramente ha sofferto il lungo infortunio: Luca è entrato benissimo. Voltan l’ho messo per tenere palla tra le linee, siamo mancati nell’ultima palla in alcune circostanze: era una scelta tattica, non di gestione. La coperta è corta: se ti sbilanci, allora rischi di più dietro. Chi è entrato e chi è rimasto fuori si è messo a disposizione, Basili sta ancora recuperando e mercoledì potrà essere della gara».

Sipos e Kritta sono stanchi:
«Leon ha fatto la lotta con tutti, qui soffre un po’ perchè la sua struttura è pesante. Marwane ha fatto delle cose interessanti. Il lavoro che hanno fatto anche i centrocampisti mi rende fiero: questo è un piccolo step, mercoledì dovremo fare una prestazione intensa in un ambiente caldo; la partita di oggi dimostra che noi facciamo il nostro a prescindere dagli spettatori».

Zanellato ha risposto presente:
«Tutti abbiamo bisogno dei giocatori e della tifoseria, oggi ho sentito sostegno al massimo per 95′. Niccolò è molto autocritico, lui in primis mi ha detto di voler dare una mano alla squadra: abbiamo bisogno di come ha interpretato il ruolo oggi».

Avresti firmato per il pari?
«Sappiamo di dover vincere, questa è l’ultima partita con il vantaggio per le teste di serie: la squadra sa di cos’ha bisogno, si ripartirà dalla stessa base di Lecco-Pianese. Sappiamo della loro forza in casa, con le nostre possibilità proveremo a fare casino: abbiamo visto cosa possiamo fare».

Come affronterete la prossima gara?
«Non è un campo così grande, avremo la possibilità di imporre anche meglio il nostro gioco con la palla. Abbiamo studiato bene l’avversario, dal nulla possono far male ma sapevamo che la voglia di chiudere gli spazi è la parte più importante: ci saranno mosse e contromosse, dovremo prepararci per questo. La palla dovremo farla viaggiare più velocemente per fargli male ed essere più vicini a centrocampo per fargli male».

Prova che ti mette in crisi?
«Mi piace essere in crisi per le scelte, ieri sera non ero sicuro di come saremmo andati a giocare oggi: ho deciso stamattina. Bisogna capire chi starà bene, sarà un punto di domanda: avremo solo due giorni di recupero, poi martedì partiremo e grandi complimenti per com’è stata organizzata la cosa. Noi faremo di tutto per passare il turno».

Lecco 0-0 Catania, l’intervista di Stefano Bonaiti

Stefano, qual è lo stato d’animo?
«Il contesto è stato molto stimolante e gratificante, ci tenevamo a vincere ma abbiamo fatto comunque un’ottima gara, che ci dà forza e consapevolezza del nostro valore. Il morale è buono, non abbiamo nulla da perdere».

Al loro livello:
«Se siamo arrivati fin qua è perchè abbiamo dei valori importanti. Vedremo quali sono le possibilità per fargli male, consapevoli che sarà una gara secca che dovremo vincere».

Tre volte vicini al gol:
«Serve un po’ più di precisione negli ultimi metri, ma il gol lo possiamo fare. Il fattore emotivo sarà fondamentale, si può segnare anche al 95′: Leon ci ha portato tantissimi punti, non lo cambierei con nessun altro attaccante al mondo, qualcosa di bello lo aspetta ancora con la nostra maglia».

Sempre una pedina pronta:
«Sono a disposizione quando vengo chiamato in causa, stasera mi sono detto di godermela: è un onore rappresentare la gente sugli spalti, tre anni fa ero in Curva… (ride, ndr) Potevo fare meglio nella gestione nella palle, ma prendo consapevolezza».

Lecco 0-0 Catania, l’intervista di Domenico Toscano

Mister, l’impatto con la partita ha lasciato qualcosa da migliorare?
«C’è sempre da migliorare, entrare dopo tre settimane contro una squadra difficile e su un campo difficile non era semplice. Dovevamo capire cosa ci aspettasse oggi: dopo 20′ abbiamo iniziato a trovare il filo con i play off, nel secondo tempo la squadra è andata meglio, soprattutto nei minuti finali. Sono contento della prestazione, c’è da migliorare ancora: abbiamo capito che avversario abbiamo di fronte, una squadra pericolosa che verrà a Catania senza speculare. Dovremo avere le antenne alzate, servirà il miglior Catania».

Un pensiero per i tifosi:
«Siamo abituati ad averli in massa, anche in trasferta. Sono sicuro che mercoledì riempiranno lo stadio, come mercoledì vorranno passare il turno».

Il risultato resta insidioso:
«È stata una partita di alto livello tattico, a questo punto dei play off sono tatticamente organizzate. Il campo è difficile, so che vantaggi può avere una squadra a giocare qui: siamo stati pronti e bravi a sopperire a questo. Non dobbiamo fare calcoli, quando facciamo la prestazione portiamo a casa risultati e obiettivi: queste tre settimane ci volevano, la squadra ha ritrovato compattezza e voglia di sacrificio».

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